Albertella aveva promesso una vera “Città Ciclabile” riconosciuta da Fiab. Oggi uno dei principali accessi ciclabili alla città versa in condizioni che non rappresentano certo un buon biglietto da visita per Verbania e il degrado è sotto gli occhi di tutti. La passerella ciclopedonale sul ponte del fiume Toce non è una ciclabile secondaria o un collegamento di quartiere: è uno dei nodi fondamentali della rete ciclabile del Verbano.
Collega Verbania, Fondotoce e Feriolo con la Ciclovia del Toce verso l'Ossola ed è percorsa quotidianamente da residenti, ciclisti e, soprattutto, da numerosi turisti che scelgono il nostro territorio proprio per viverlo in bicicletta. Eppure, chi arriva a Verbania in bicicletta si trova davanti una situazione che stride pesantemente con l'immagine di città turistica e ciclabile che l'amministrazione comunale vuole accreditare.
La struttura mostra da tempo evidenti segni di deterioramento e necessita di interventi di manutenzione straordinaria. Non è una nostra valutazione politica: è la stessa amministrazione comunale ad aver riconosciuto il problema, inserendo nel Documento Unico di Programmazione 2025-2027 la manutenzione della “Passerella Ponte Toce”, insieme agli interventi sulla pista ciclabile di Fondotoce, sulle barriere, sulle pavimentazioni e sull'adeguamento dell'intero percorso.
Ancora più grave è quanto dichiarato in Consiglio Comunale dal sindaco Giandomenico Albertella: senza un intervento di ripristino, la passerella potrebbe arrivare al punto di dover essere chiusa, interrompendo un collegamento fondamentale della rete ciclopedonale. Quindi la domanda è semplice: dov'è la “Città Ciclabile” promessa agli elettori? Nel programma elettorale di Albertella la mobilità ciclabile occupava un posto importante. Si parlava di completare la rete cittadina, collegare i tratti esistenti, ripristinare quelli degradati e fare di Verbania una vera “Città Ciclabile” riconosciuta da Fi
Si parlava inoltre della Ciclovia del Toce come di un'infrastruttura di grande valore paesaggistico, sulla quale intervenire per eliminare interruzioni e raccordi poco funzionali e migliorarne la continuità. Parole condivisibili, certamente. Ma oggi siamo davanti a una contraddizione evidente: mentre si parla di valorizzare il cicloturismo, uno dei principali punti di accesso alla rete ciclabile del territorio necessita di interventi urgenti di manutenzione e messa in sicurezza. E il problema non è soltanto tecnico o amministrativo. È anche una questione di immagine della città.
Verbania vive di turismo e continua a investire – giustamente – sulla propria vocazione turistica. Ma che cosa pensa un visitatore che arriva in bicicletta e si trova davanti un'infrastruttura ammalorata, proprio lungo uno degli itinerari ciclabili più importanti del territorio? Questa è la cartolina che vogliamo dare di Verbania ai cicloturisti? Nel 2025 il ponte del Toce è stato inoltre interessato dai lavori di Anas sulla carreggiata stradale, con limitazioni alla circolazione e sensi unici alternati. Ancora una volta è emersa la centralità strategica di questo attraversamento.
Per questo riteniamo che non sia più il momento delle dichiarazioni di principio o degli slogan mentre un’altra stagione turistica volgerà al termine. Se l'obiettivo è davvero trasformare Verbania in una città capace di accogliere e valorizzare il cicloturismo, allora bisogna partire dalla manutenzione delle infrastrutture che già esistono, garantendone sicurezza, continuità e decoro.
Perché una “Città Ciclabile” non si misura soltanto nei programmi elettorali o nei riconoscimenti che si vorrebbero ottenere, ii misura dalla qualità delle ciclabili che trovano residenti e turisti quando salgono in bicicletta e attraversano la città. Oggi, sul ponte del Toce, Verbania rischia di presentarsi con una realtà ben diversa da quella raccontata nei programmi, altro che vera “Città Ciclabile”: prima di promettere nuovi traguardi, questa amministrazione dimostri di saper mantenere e mettere in sicurezza quelli che già abbiamo.





