Ancora una volta il Partito Democratico dimostra di considerare la memoria storica un patrimonio esclusivo della sinistra, decidendo chi possa essere ricordato e chi invece debba essere dimenticato.
Il comunicato del PD di Verbania non rappresenta un contributo al dibattito pubblico, ma un manifesto ideologico costruito per delegittimare chiunque esprima una posizione diversa dalla propria. È più semplice evocare fantasmi del passato e distribuire patenti di antifascismo che confrontarsi serenamente con la realtà.
Sergio Ramelli era un ragazzo di 18 anni, ucciso a seguito di un'aggressione politica. Ricordarlo significa condannare l'odio e la violenza, non certo esaltare un'ideologia. Solo chi è accecato dal pregiudizio può trasformare il ricordo di una vittima in uno scontro politico.
Il Partito Democratico continua invece a utilizzare un linguaggio divisivo, insinuando collegamenti e alimentando sospetti, come se chiunque non condivida la sua narrazione dovesse essere automaticamente etichettato e delegittimato. È un metodo che appartiene alla peggiore propaganda politica.
La memoria delle vittime non può essere selettiva. Non esistono morti degni di essere ricordati e altri da cancellare perché ritenuti scomodi. In una democrazia matura si onorano tutte le vittime della violenza politica, senza discriminazioni e senza calcoli ideologici.
Il Partito Democratico dovrebbe spiegare ai cittadini perché preferisce alimentare polemiche identitarie invece di occuparsi dei problemi concreti di Verbania. Mentre famiglie e imprese attendono risposte, il PD continua a combattere battaglie simboliche che servono soltanto a mantenere acceso lo scontro politico.
Chi pretende di impartire lezioni di democrazia dovrebbe ricordare che il pluralismo si fonda sul rispetto delle idee altrui, non sulla loro sistematica delegittimazione. La memoria appartiene all'intera Nazione, non a un singolo partito politico.
Verbania ha bisogno di amministratori capaci di unire la comunità e affrontare le questioni reali, non di chi continua a utilizzare la storia come uno strumento di propaganda per dividere gli italiani.
Noi Moderati – Provincia del Verbano Cusio Ossola





