La minoranza interviene sul nuovo origami al Forum. E lo fa con un documento firmato da tutti i consiglieri di opposizione.
“Dopo il tanto discusso Origami della Pace, nel parco Pasquale Maulini è spuntata l'ennesima "opera d'arte". Non è nostra intenzione entrare nel merito del valore artistico dell'installazione - che pure, a livello del tutto personale, troviamo decisamente discutibile - ma contestiamo con assoluta fermezza la scelta del suo posizionamento.
Ci troviamo in un giardino pubblico che dovrebbe essere, per definizione, un luogo sicuro in cui i bambini possono correre, giocare e sfogare la propria energia in totale serenità. Oggi, invece, quell'area viene progressivamente ridotta e trasformata in uno spazio disseminato di ostacoli e potenziali pericoli fisici. Assistiamo a un paradosso tipico: la sinistra ama riempirsi la bocca sull'importanza della didattica e dell'educazione rodariana, ma nei fatti fa l'esatto contrario. Nella città natale di Gianni Rodari, anziché valorizzare e difendere lo spazio vitale dei più piccoli, si preferisce sacrificare il verde pubblico e riempirlo di barriere fisiche e pericolose strutture in ferro, finendo poi per rincorrere il problema con divieti e raccomandazioni.
A preoccuparci, infatti, non è solo la sicurezza, ma anche la progressiva perdita di aree verdi fruibili in favore di un inutile consumo di suolo all'interno dei nostri parchi. Sottrarre prati liberi per posizionare barriere fisiche significa impoverire il patrimonio naturale della città e privare le famiglie di spazi aperti essenziali. Forse qualcuno a Palazzo di Città ha dimenticato che un'amministrazione dovrebbe pensare innanzitutto alla sicurezza dei piccoli omegnesi e alla tutela dell'ambiente urbano, anziché preoccuparsi di riempire ogni metro quadro di prato con ostacoli artificiali.
Il risultato di questa scelta amministrativa è sotto gli occhi di tutti: un parco intitolato e dedicato all'infanzia dove oggi i nostri figli e nipoti non possono più giocare liberi senza il rischio di farsi male.
Invitiamo l'amministrazione comunale a rivedere questa decisione e a procedere allo spostamento dell'installazione in un luogo più idoneo, restituendo ai bambini di Omegna lo spazio di gioco che spetta loro di diritto. Allo stesso tempo, poiché è prevista la posa di altre opere nell'area, a partire dalle statue dello scultore Annibale Lanfranchi, chiediamo che si valuti con estrema attenzione il loro posizionamento, assicurando che non vadano a intaccare ulteriormente il verde pubblico e che non siano di ostacolo al gioco e alla libertà dei più piccoli”.





