Nel corso dell’ultimo fine settimana, i militari del servizio navale della guardia di finanza di Cannobio hanno eseguito dedicati controlli finalizzati a verificare l’eventuale manomissione dei motori marini installati sui natanti utilizzati per attività di locazione.
In particolare, le Fiamme Gialle della sezione operativa navale lago Maggiore hanno verificato la conformità tecnica di sei propulsori fuoribordo, installati su altrettanti natanti appartenenti a società di locazione, con potenza pari o inferiore a 40 Cv. La legge consente di installare le descritte tipologie di motori marini per condurre il mezzo nautico senza l'obbligo di possedere la patente. Per tale ragione, questa tipologia di propulsore è frequentemente installata su natanti utilizzati per attività di locazione in favore di turisti. All’esito dei mirati interventi, è stato verificato che oltre la metà delle imbarcazioni fermate era mossa da motori marini “40 cavalli”, la cui potenza era stata aumentata illegalmente.
Nello specifico, gli esami tecnici eseguiti a bordo hanno accertato l'avvenuta alterazione strutturale di parte dei propulsori oggetto di verifica, che consentono di raggiungere velocità superiori a quelle previste, con conseguente pregiudizio per la sicurezza della navigazione, visto che le imbarcazioni sui quali sono installati i motori controllati vengono tendenzialmente affidate e condotte da turisti che sono spesso del tutto privi di esperienza marinaresca, di conoscenza delle regole di precedenza in acqua e che non hanno una corretta percezione del pericolo. Immettere nelle acque del lago unità navali instabili e veloci, lasciandole nelle mani di conduttori inesperti, trasforma questi mezzi in un rischio concreto per l'incolumità degli occupanti stessi e degli altri diportisti.
I militari della guardia di finanza hanno, pertanto, eseguito il sequestro amministrativo cautelare, finalizzato alla successiva regolarizzazione, di quattro motori fuoribordo e dei relativi natanti, bloccando immediatamente la prosecuzione della condotta pericolosa e togliendo i mezzi navali dalla disponibilità delle attività commerciali di locazione. Nei confronti dei legali rappresentanti delle società di locazione e dei soggetti privati trasgressori sono state, inoltre, contestate sanzioni amministrative pecuniarie per oltre 13.000 euro per la violazione del Codice della Navigazione, del Codice della Nautica da Diporto e del Codice delle Assicurazioni Private.
L’attività svolta rientra nell’ambito delle iniziative condotte dal corpo per la tutela dell’economia legale e della sicurezza della navigazione, anche in chiave preventiva, nel più ampio contesto operativo definito dalle competenti Prefetture, a tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico.





