“I sindaci dei comuni dell’Unione Montana delle Valli dell’Ossola fanno proprio l’appello per il mantenimento dei servizi all’interno degli ospedali provinciali. Tutti i sindaci dei comuni facenti parte dell’Unione Montana delle Valli dell’Ossola accolgono e fanno proprio l’appello diffuso dall’associazione Insieme per un Dono, volto a fermare il progressivo smantellamento degli ospedali provinciali”. È quanto si legge in una nota dell’Unione, che accoglie l’appello lanciato nei giorni scorsi dal comitato Insieme per un dono a tutti i sindaci del Vco, per chiedere che venga mantenuta alta l’attenzione sui presidi ospedalieri del territorio in un periodo caratterizzato da incertezza e progressive chiusure. Di seguito il testi della nota dell’Unione Montana:
“Si prende atto dello stato di grave allarme della sanità pubblica sul nostro territorio e non è possibile esimerci dal constatare che siamo di fronte ad una serie di nuove chiusure e limitazioni fornite al cittadino che riguardano tutto il territorio del Vco ed in particolare per coloro che abitano in territorio montano. Il nostro appello, che consegniamo al sindaco di Ornavasso Filippo Cigala Fulgosi, facente parte non solo della giunta dell’Unione ma anche della Rappresentanza dei Sindaci all’interno di Asl Vco, mira a tenere vigile l’attenzione su quanto sta accadendo nei reparti ospedalieri, in primis l’urologia di Domodossola, dove il ridimensionamento dell’attività sta minando la possibilità per il cittadino di valersi delle cure necessarie e obbliga il medesimo a spostamenti in altri sedi come Novara o Borgomanero.
La riqualificazione della rete ospedaliera dell’Asl Vco ha previsto, così come inserito nella deliberazione del consiglio regionale 142 del 24/02/2026 che “che i presidi ospedalieri San Biagio di Domodossola e Castelli di Verbania mantengano integralmente le attuali funzioni, dotazioni e livelli di servizio fino alla piena entrata in esercizio del nuovo ospedale unico”. Da amministratori sentiamo il valore di quanto scritto all’interno dell’atto regionale: parole che valgono come un impegno e una garanzia per tutti i cittadini.
Non si tratta di una battaglia per il “dove” localizzare l’ospedale, non si tratta di campanilismo, si tratta di dare voci alle tante persone che hanno bisogno di cure quotidiane, di ascoltare i più fragili che vedono nella sanità pubblica l’unica possibilità di cura.
Il nostro appello vuole partire dall’articolo 32 della Costituzione, che pone la tutela della salute come fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività. Teniamo quindi alta l’attenzione per non far venire meno questo diritto ai nostri cittadini, convinti che l’iter di costruzione del nuovo ospedale unico provinciale non possa portare ad un progressivo depauperamento dei servizi, delle competenze e delle professionalità”.





