Sono due le storie che la città di Verbania ha voluto raccontare in questi giorni, ritratti di una generazione che ha attraversato il Novecento con il lavoro, il sacrificio e un amore incondizionato per la famiglia.
Lucia Pierina Bimbatti, nata a Sermide, in provincia di Mantova, si sposò appena diciottenne con Albertino Franzini, commerciante di legna. Nel 1958 la coppia avviò la propria attività a Suna, nell'area dove oggi sorge il Cdc, e Lucia affiancò da subito il marito nel lavoro, con una dedizione che l'ha sempre contraddistinta. Parallelamente, per circa quindici anni lavorò anche per la Ticino, svolgendo il proprio impiego da casa e riuscendo a conciliarlo con la crescita dei due figli, Fausta e Giampietro. A soli 44 anni la vita le riservò una prova durissima: rimase vedova quando Albertino morì a causa di un'epatite virale. Nonostante il dolore, Lucia trovò la forza di andare avanti, dedicandosi con amore alla sua famiglia. Oggi è circondata dall'affetto dei suoi cari: nonna di Alberto, Laura e Fabio, è diventata anche trisnonna.
Angela Poggiana, incontrata al centro sociale di Renco in occasione del suo importante compleanno, ha una storia altrettanto intensa. Arrivata a Verbania appena dodicenne, "a servizio" perché orfana di padre e con quattro fratelli da aiutare a crescere, ha lavorato tutta la vita come parrucchiera, esercitando la professione da casa. Una donna particolarmente in gamba, che ancora oggi ama andare a ballare e raccontare un mondo che per le nuove generazioni è difficile anche solo da immaginare.
Come da tradizione per questo traguardo, l'amministrazione comunale le ha consegnato una pergamena; presente l'assessore Katiuscia Zucco, che per l'occasione si è improvvisata giornalista intervistandola. Ad accompagnare l'assessore c'era anche il consigliere comunale Giovanni Rodari, da sempre attivo nel lavoro sul territorio e nell'ascolto dei cittadini. "La sua presenza è stata preziosa, come lo è sempre nell'avviare un dialogo diretto e costruire un rapporto di collaborazione con le diverse realtà - dice l'assessore Zucco -. Ogni volta che incontriamo le nostre concittadine centenarie – prosegue – è come sfogliare un pezzo di storia vissuta. Le vite di Lucia e di Angela raccontano una Verbania fatta di lavoro, sacrificio e dignità, e ci ricordano quanto sia importante non disperdere la memoria di queste esperienze. Sono loro un patrimonio prezioso per tutta la comunità”.






