Il senatore Enrico Borghi, vicepresidente di Italia Viva, ha presentato un'interrogazione al Ministro della Giustizia Carlo Nordio per chiedere interventi urgenti a sostegno del Tribunale di Verbania, dopo la lettera del presidente del Tribunale Gianni Macchioni che, rivolgendosi al ministero, ha denunciato una situazione ormai insostenibile: a fronte di una pianta organica di 45 unità, sono attualmente in servizio soltanto 22 dipendenti amministrativi.
“Non è più possibile ignorare una situazione che avevamo già segnalato con una precedente interrogazione e che, nel frattempo, è ulteriormente peggiorata”, evidenzia Borghi. L'interrogazione richiama le principali criticità che interessano gli uffici giudiziari: l'assenza del dirigente amministrativo, la scopertura di due direttori amministrativi su tre, la forte carenza di cancellieri e assistenti giudiziari, le difficoltà dell'Ufficio del Giudice di Pace e della cancelleria penale, dove la riduzione del personale rischia di provocare rinvii delle udienze e rallentamenti nell'attività giudiziaria.
“Il problema non può più essere affrontato con misure temporanee - ricorda il presidente di Italia Viva Vco, Massimo Bocci -. Le procedure concorsuali e i meccanismi di mobilità si sono dimostrati insufficienti per una sede come Verbania, dove gli elevati costi degli alloggi rendono difficile attrarre e trattenere il personale”. Per questo il senatore Borghi ha chiesto al Ministro della Giustizia quali iniziative urgenti intenda assumere per rafforzare stabilmente gli organici del Tribunale e se non ritenga necessario introdurre specifici incentivi economici e misure di sostegno per il personale destinato alle sedi più disagiate sotto il profilo logistico e abitativo. “Garantire il funzionamento del Tribunale di Verbania significa tutelare il diritto dei cittadini del Verbano Cusio Ossola ad avere una giustizia efficiente e tempi certi. Il governo non può più rinviare una risposta concreta a una situazione che rischia di compromettere un servizio essenziale per il territorio”, conclude Borghi.





