L'Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani (Uncem) esprime una dura critica nei confronti dei nuovi bandi pubblicati dal Ministero della Cultura a sostegno dei piccoli Comuni, giudicando insufficienti le risorse stanziate e inadeguate le modalità di assegnazione dei contributi.
Nel mirino dell'associazione ci sono due avvisi pubblici: il bando "Cultura nei piccoli comuni", promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea, che mette a disposizione 1 milione e 445 mila euro per finanziare progetti culturali nei Comuni con meno di 25 mila abitanti, e il bando "Librerie under 35", con una dotazione complessiva di 4 milioni di euro.
Per Uncem si tratta di interventi che «sembrano uno scherzo» e che non rappresentano una risposta concreta alle esigenze dei territori.
L'associazione richiama inoltre le precedenti misure dedicate ai piccoli Comuni, ricordando il bando previsto dalla legge sui piccoli Comuni, rimasto bloccato dopo quattro anni di gestazione e interessato da ricorsi, con oltre 2.500 progetti presentati, soltanto 120 finanziati e circa 50 milioni di euro ancora fermi. Viene inoltre citato il bando Borghi del PNRR, sul quale Uncem ribadisce le perplessità già espresse in passato.
«Non è così che si sostengono i piccoli Comuni nelle politiche culturali – afferma il presidente nazionale di Uncem, Marco Bussone –. Non con queste modalità, non con bandi che mettono tutti contro tutti e con poco più di cinque milioni di euro complessivi a disposizione».
Bussone auspica un deciso cambio di passo da parte del Ministero della Cultura. «Uncem spera sia uno scherzo e che le cifre abbiano almeno uno zero in più. Altrimenti possiamo dire che ancora una volta si è persa un'occasione per dare concreta attuazione alla legge nazionale 158 del 2017, importantissima ma ancora bistrattata e in gran parte inattuata. Con cinque milioni di euro non si va lontano».





