Attualità - 21 giugno 2026, 11:20

Baveno e Fondotoce, 82 anni dopo: la fiaccolata della memoria per i 59 martiri

La commemorazione dell’82° anniversario dell’eccidio nazifascista. Il sindaco Alessandro Monti: “Qui nasce il patto di cittadinanza fondato sul sangue, che ci obbliga a non dimenticare”

Baveno e Fondotoce, 82 anni dopo: la fiaccolata della memoria per i 59 martiri

In occasione dell’82° anniversario dell’eccidio dei 17 Martiri di Baveno e dei 42 Martiri di Fondotoce, avvenuti nel giugno 1944 per mano nazifascista, l’Amministrazione comunale di Baveno ha ricordato ieri sera le vittime con la tradizionale fiaccolata e la commemorazione pubblica sul lungolago.

Nel corso della cerimonia è intervenuto il sindaco Alessandro Monti, che ha pronunciato un lungo discorso alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, dei rappresentanti dell’Anpi, delle associazioni del territorio e del Consiglio comunale dei ragazzi.

“Prendere la parola in questa piazza non è mai un semplice adempimento istituzionale – ha esordito Monti – ma un atto di profonda responsabilità civile, un esercizio di memoria attiva che scuote le coscienze”. Il primo cittadino ha ricordato come le vicende del giugno 1944 rappresentino “un unico dolore che unisce i 17 Martiri di Baveno e i 42 Martiri di Fondotoce”, inserendole nel contesto più ampio della repressione nazifascista sul territorio del Verbano-Cusio-Ossola.

Nel suo intervento, il sindaco ha ripercorso le fasi di quei giorni, dai rastrellamenti nella Val Grande fino alla repressione seguita all’uccisione di militari tedeschi e repubblichini a Baveno, sottolineando la brutalità delle rappresaglie e la volontà di “cancellare non solo le vite, ma anche l’identità delle vittime”.

Particolarmente toccante il passaggio dedicato ai 17 giovani partigiani fucilati sul lungolago di Baveno il 21 giugno 1944, molti dei quali rimasti senza nome per anni: “Per troppo tempo undici di quei ragazzi sono rimasti senza identità. Oggi possiamo finalmente pronunciare i loro nomi, strappandoli all’oblio dei carnefici”.Monti ha poi richiamato il valore civile della memoria storica: “La Costituzione repubblicana non è nata nei salotti, ma tra il sangue di chi ha scelto la libertà”.

E ha avvertito sulle forme contemporanee di rischio per la democrazia, meno evidenti ma altrettanto pericolose: “indifferenza, odio, rimozione della memoria e illusione che i diritti siano acquisiti per sempre”.Nel suo intervento, il sindaco ha rivolto un appello diretto ai giovani presenti: “Siete voi i custodi della memoria. Questa storia parla della vostra libertà e delle vostre scelte future”.

La cerimonia si è conclusa con il richiamo alla fiaccolata, che da Baveno ha idealmente collegato i luoghi della memoria fino a Fondotoce, dove oggi si tiene la commemorazione ufficiale con partenza del corteo da piazza Adua.

“Ogni fiaccola – ha concluso Monti – è un giuramento: che Baveno ricorderà sempre e ripudierà sempre la guerra e la violenza”. La giornata commemorativa prosegue oggi con le celebrazioni ufficiali nel territorio di Verbania, nel segno della memoria condivisa dei 59 martiri complessivi dell’eccidio nazifascista.

a.f.

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