Politica - 19 giugno 2026, 11:00

Turismo a Verbania, il Pld incalza il comune: “Numeri in calo e troppe domande senza risposta”

Il Partito Liberaldemocratico chiede chiarimenti: "Mentre le altre località crescono, il capoluogo continua ad accumulare ritardo"

Turismo a Verbania, il Pld incalza il comune: “Numeri in calo e troppe domande senza risposta”

“La stagione turistica è partita. Le risposte dell’amministrazione, invece, no”. Così Laura Inglima, segretaria provinciale del Partito Liberaldemocratico, torna sul tema del turismo verbanese e sulle richieste avanzate dal Pld nei mesi scorsi, rimaste ad oggi senza alcun riscontro pubblico. “Dopo aver superato il milione di presenze nel 2023, Verbania ha registrato un calo del 3,5% nel 2024 e un’ulteriore flessione dell’1,8% nel 2025, attestandosi attorno alle 960mila presenze. Numeri che non risultano essere stati smentiti e che meritano una riflessione seria. Ancora più significativo è il confronto con il 2019: mentre Stresa cresce del 30,9%, Cannobio del 27,5% e Baveno del 21,2%, Verbania si ferma a un modesto +6,9%. Mentre le altre località del lago Maggiore consolidano la propria crescita, Verbania continua ad accumulare ritardo. È questo il vero tema sul quale l’amministrazione dovrebbe confrontarsi con cittadini e operatori”.

Secondo il Pld, a preoccupare non sono soltanto i dati ma anche la mancanza di chiarimenti su aspetti fondamentali della strategia turistica cittadina. “Ad oggi non sappiamo quali comparti stiano soffrendo maggiormente. Non sappiamo se il calo riguardi prevalentemente il settore alberghiero, quello extralberghiero, i campeggi, il turismo italiano o quello straniero. Senza dati disaggregati è impossibile comprendere la natura del problema e individuare soluzioni efficaci. Governare significa conoscere i numeri nel dettaglio, non limitarsi a commentarli”.

Inglima richiama poi l’attenzione sul progetto di marketing territoriale affidato ad Action Holding: “Molto è stato annunciato, ma poco è stato spiegato. Non è chiaro quali azioni previste dal piano siano state effettivamente realizzate, quali siano ancora in fase di attuazione e quali risultati abbiano prodotto. Un progetto strategico non può essere valutato sulle intenzioni ma sugli effetti concreti che genera sul territorio”. Il Pld chiede inoltre chiarimenti sugli strumenti di comunicazione e promozione adottati. “Quali risultati concreti hanno prodotto i podcast realizzati nell’ambito della strategia turistica? Quante visualizzazioni hanno registrato? Quale pubblico hanno raggiunto? Quale contributo hanno dato alla promozione della città? In quante lingue sono stati tradotti, vista la preminenza del turismo straniero? Esistono Kpi chiari e pubblicamente verificabili che consentano di misurare l’efficacia degli investimenti effettuati? Allo stesso modo, il nuovo logo turistico presentato nell’ambito del progetto risulta oggi realmente utilizzato nella comunicazione della città oppure è stato progressivamente accantonato?”.

Altro tema riguarda gli eventi annunciati nel progetto. “Quali contenuti, quali obiettivi e quali ricadute economiche sono previsti per i due eventi annuali annunciati sotto il marchio ‘Champions for Change’? E soprattutto, come si inseriscono all’interno di una strategia complessiva capace di valorizzare non soltanto lo sport ma anche la cultura, il commercio, l’ambiente e le altre eccellenze del territorio? L’amministrazione ritiene che gli investimenti effettuati negli ultimi due anni nel settore turistico abbiano prodotto risultati adeguati rispetto alle risorse impiegate? Perché oggi il tema non è quanto si sia speso, ma quali risultati siano stati ottenuti”.

Il Partito Liberaldemocratico “chiede formalmente all’amministrazione comunale di fornire un riscontro puntuale e documentato ai quesiti sollevati, di presentare una strategia chiara e misurabile per il rilancio del turismo cittadino e di aprire un confronto pubblico con operatori economici, associazioni e cittadini. In assenza di risposte, sarà inevitabile interpretare questo silenzio come una mancanza di volontà nell’affrontare un problema che i numeri descrivono con sempre maggiore evidenza. Il lago Maggiore cresce. Verbania molto meno. Questo non è un giudizio politico, è un dato e i dati hanno un pregio e un difetto: non votano, non tifano e non fanno propaganda. Semplicemente descrivono la realtà. Per questo continuiamo a chiedere risposte. Perché dai numeri si può partire per risolvere un problema, ma non li si può ignorare sperando che il problema scompaia. Verbania non può permettersi di perdere terreno mentre il resto del lago Maggiore continua a correre”.

l.b.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU