Nuova puntata della querelle relativa la futuro del chiosco di Bagnella. Dopo le dichiarazioni dei consiglieri di minoranza Corbetta e Strada e l'intervento dell'esponente cusiano di Italia Viva Marco Tagliaferri, ex presidente del quartiere di Bagnella, è arrivata la replica dell'amministrazione, affidata ad una nota stampa In queste ultime settimane non sono mancate ipotesi, teorie, valutazioni e ogni tipo di giudizio e pregiudizio sul “chiosco” che si trova lungo la passeggiata di Bagnella.
È stata persino scomodata l’intelligenza artificiale per forzare la realtà delle cose che è ben diversa rispetto alle fantasiose proiezioni virtuali di chi, avendo amministrato per alcuni anni la Città, dovrebbe tenere quantomeno in considerazioni, norme, leggi e regolamenti che valgono per tutti. Ma cerchiamo di fare un po' di chiarezza. Il “chiosco”, così come si presenta oggi, non è più a norma dal punto di vista igienico-sanitario perché mancano i locali di servizio necessari per svolgere attività di somministrazione al pubblico (dispensa, spogliatoio e bagno per il personale). Già di per sé questo aspetto dovrebbe bastare per contenere le illazioni e le forzature che stanno circolando. Ma andiamo oltre: con le attuali limitazioni strutturali, non risulta neppure competitivo e in grado di potersi “mantenere”.
Tanto è vero che il bando pubblicato nel 2024 per un affidamento temporaneo e stagionale del “chiosco” a condizioni assolutamente accettabili, è andato deserto. Segno che i potenziali gestori hanno pensato che non fosse appetibile a sufficienza. Vale la pena di ricordare che purtroppo a dimostrazione di queste difficoltà oggettive e strutturali, le varie gestioni che si sono susseguite dal 2018 al 2023, hanno dovuto chiudere e ripetiamo, purtroppo!! Come noto il Comune di Omegna ha cercato di creare un percorso che avrebbe potuto portare alla ristrutturazione e messa a norma del “chiosco” attraverso un bando, promosso dal Demanio, che prevedeva un intervento molto importante, condiviso con la Commissione Locale del Paesaggio. L’investimento sarebbe stato di circa 200 mila euro.
Anche in questo caso il bando è andato deserto. Perché il Comune di Omegna non ha pensato di fare un investimento diretto? Semplicemente perché il terreno su cui di trova il “chiosco” è demaniale e non è di proprietà comunale! Un eventuale intervento pubblico diretto andrebbe condiviso con gli altri 7 comuni che fanno parte dello stesso Demanio con sede a Pella, i quali si sono espressi in maniera contraria rispetto a questa ipotesi. Non solo. Qualora il Comune di Omegna volesse forzare questa situazione e decidesse di investire 200 mila euro per mettere a norma ed ampliare il “chiosco” utilizzando i fondi del Demanio, gli eventuali proventi derivanti dal canone di locazione andrebbero suddivisi tra tutti i comuni! In pratica per almeno 4 anni tutte le risorse provenienti dal Demanio (circa 70 mila euro all’anno) sarebbero vincolate dal “chiosco” senza poter programmare altri interventi e in più il Comune incasserebbe solo l’ottava parte del canone di locazione. Non sarebbe un vero e proprio “danno erariale”, ma certamente una beffa per le casse comunali! Inoltre, riteniamo che sia importante puntare sull’ampliamento del porticciolo anche perché abbiamo molte richieste di posti barca e sia dal punto di vista turistico che finanziario, questo ampliamento potrebbe rappresentare un bel segnale atteso da tempo.





