Il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle del Vco rivolge un appello all’amministrazione Albertella in merito al decreto legge da poco approvato dal governo e noto come Piano Casa 2026: i pentastellati chiedono alla città di Verbania di cogliere l’occasione e di “passare dalle parole ai fatti”. Di seguito la nota del M5S.
“Il governo ha approvato il decreto-legge n. 66/2026 — il Piano Casa 2026 — stanziando 10 miliardi di euro per realizzare 100.000 alloggi in dieci anni, con meccanismi di rent-to-buy pubblico, semplificazioni amministrative e sfratti rapidi per immobili pubblici inutilizzati. Per Verbania — 30.178 abitanti al 31 dicembre 2024 (-135 rispetto al 2023), con un indice di vecchiaia di 285,3 anziani ogni 100 giovani e un mercato degli affitti residenziali soffocato dalla pressione turistica — si tratta di un'occasione che non si ripeterà nel breve periodo. Il consiglio comunale ha approvato all'unanimità un ordine del giorno per convocare la conferenza dei sindaci: un atto doveroso, ma non sufficiente. Il gruppo territoriale M5S Vco chiede all'amministrazione Albertella di passare dalle parole ai fatti con tre atti concreti, prima che i bandi nazionali si chiudano senza Verbania. Tre ferite aperte che il Piano Casa 2026 può, e deve sanare:
Sassonia/Via Roma. Le quattro «stecche» Erp mostrano criticità insormontabili: manutenzioni frammentarie mai strutturali, densità insufficiente, degrado edilizio progressivo. Servirebbero demolizione modulare e densificazione verticale con mix sociale anziani/giovani, pilotis e suolo libero alla collettività.
Trobaso/Possaccio. I nuclei di antica formazione soffrono di abbandono sistemico: luoghi un tempo pulsanti di vita oggi sottoutilizzati o soffocati da superfetazioni speculative. Il doppio rischio: desertificazione sociale da un lato, gentrificazione che espelle chi lì è nato dall'altro. Serve esproprio mirato e recupero delle piazze pubbliche
Peep San Luigi. Il ceto medio impoverito - le giovani coppie, i lavoratori dipendenti, e i pensionati - guadagna troppo per l’Erp, ma troppo poco per il mercato libero. L'ex Collegio San Luigi è già patrimonio pubblico, andrebbe trasformato in alloggi a costo calmierato per frenare la fuga dei giovani da Verbania.
Il fenomeno degli affitti brevi aggrava tutto. Verbania e il lago Maggiore registrano oltre 665 annunci attivi su Airbnb e Booking: centinaia di appartamenti sottratti alla residenzialità stabile per massimizzare la rendita turistica. Il risultato è un mercato degli affitti residenziali di fatto inesistente per famiglie e lavoratori. Anche l’Asl Vco ha denunciato che la carenza di alloggi accessibili alimenta la fuga di medici e infermieri verso la Svizzera. Non è un problema del mercato, è un fallimento della politica abitativa locale. Il Piano Casa 2026 non chiede a Verbania di trovare soldi in bilancio. Il Fondo Nazionale da 10 miliardi viene distribuito via Dpcm; la regione Piemonte gestirà la quota piemontese. La Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) eroga mutui agevolati a lungo termine e finanzia la quota di co-investimento comunale. Il rent-to-buy pubblico completa il ciclo: il comune cede gli alloggi con canone affitto-riscatto, generando un flusso di cassa che garantisce Cdp e libera rapidamente risorse per nuovi interventi. Il sistema si autoalimenta, a patto che Verbania arrivi al tavolo con progetti cantierabili, non con ordini del giorno.
Le tre indicazioni del gruppo territoriale M5S Vco all'amministrazione Albertella, sono:
Subito delibera di indirizzo: approvare formalmente il Programma Comunale di Rigenerazione Urbana, individuando gli ambiti prioritari: Sassonia/Erp via Roma, Naf di Trobaso e Possaccio, Peep San Luigi. Non deve essere un atto simbolico ma il prerequisito giuridico di tutto ciò che segue. Ogni settimana di ritardo è una settimana persa nella corsa ai bandi regionali.
Urgente variante urbanistica contestuale: senza questo atto tecnico-politico è impossibile accedere a qualsiasi bando. Serve per recepire le deroghe su volumi e altezze, cambiare le destinazioni d'uso e fissare gli indici premiali per i privati vincolati all'Edilizia Economico-Popolare. Va varata in parallelo alla delibera, non dopo. Il sindaco Albertella, architetto di professione, sa benissimo che questo passaggio è la chiave di tutto: vogliamo sapere perché non sia ancora sul tavolo del consiglio.
Progettazione e candidatura: redigere immediatamente i progetti di fattibilità tecnico-economica (Pfte) per richiedere i mutui Cdp e predisporre i bandi partenariato pubblico-privato. Se l'ufficio tecnico comunale non ha le risorse, si assumano professionisti esterni. La coperta corta dell'organico non è un alibi: è una scelta politica.
Lo spopolamento non aspetta, Verbania deve scegliere che città vuole essere. I dati Istat parlano chiaro: Verbania ha perso 135 abitanti nel solo 2024, scendendo a 30.178 residenti. Le nascite continuano a calare — nel Vco nel 2024 sono nati meno di 760 bambini, contro gli oltre 1.240 del 1999. L'indice di vecchiaia di 285,3 anziani ogni 100 giovani è tra i più critici del Piemonte. Se i giovani verbanesi non trovano casa a prezzi accessibili, sono condannati ad andarsene. E con loro se ne vanno le famiglie, i bambini per le scuole, i clienti per i negozi di vicinato. La rigenerazione urbana non è un'operazione estetica. Permettere alla popolazione originaria di rimanere nei quartieri riqualificati significa fare della città un bene comune, non il privilegio di chi può permettersi il mercato libero o di chi specula con gli affitti brevi. Il gruppo territoriale M5S Vco sarà in prima linea per vigilare che i fondi del Piano Casa 2026 vengano usati nell'interesse dei cittadini di Verbania, non della rendita. Il Piano Casa 2026 c'è. I fondi ci sono. I problemi di Verbania ci sono. Chiediamo all'amministrazione Albertella una sola cosa: la politica del fare”.





