“Al momento abbiamo soltanto testimonianze, poi sarà la magistratura insieme ai carabinieri a ricostruire con precisione quanto accaduto”. Così il sindaco di Lesa, Luca Bona, interviene sull’incidente in elicottero avvenuto nella tarda mattinata di oggi a Solcio, sulle rive del Lago Maggiore.
Secondo quanto riferito dalle persone presenti e raccolto dal primo cittadino, il velivolo sarebbe arrivato in prossimità della verticale del depuratore, a circa 200 metri dal punto di decollo, per poi invertire la rotta e iniziare una manovra anomala. “Ha cominciato a ruotare su se stesso – ha spiegato Bona – fino a quando si è sentito il botto, dopo l’urto contro gli alberi”.
A bordo dell’elicottero si trovavano quattro persone: il pilota e proprietario del mezzo, il dottor Adrian Bryner, e tre passeggeri, presumibilmente di nazionalità tedesca.
Il sindaco ha ricordato la figura dell’imprenditore, profondamente legato al territorio: “Lo conoscevo bene, era un appassionato di barche e di musica. In questi anni abbiamo avuto modo di interagire spesso e si parlava anche di organizzare eventi musicali sul lungolago”. Bryner, pur non essendo originario di Lesa, viveva da tempo sul territorio insieme alla famiglia.
“Faceva parte a tutti gli effetti della nostra comunità – ha aggiunto Bona – sua moglie e i suoi figli sono cresciuti qui e i ragazzi hanno frequentato le nostre scuole”.
Il primo cittadino ha poi sottolineato lo shock della comunità per quanto accaduto: “I messaggi dei cittadini raccontano bene lo stato d’animo di tutti. È una vicenda che ci ha lasciato sbigottiti”.
Le indagini proseguono ora per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.





