Torna dal 12 al 21 giugno Cross Festival, la rassegna dedicata alle arti performative contemporanee che quest'anno propone il tema “Contemplare l’Invisibile”, un percorso che intreccia danza, performance, musica e pratiche partecipative in dialogo con la spiritualità, il paesaggio e la dimensione interiore.
L'edizione 2026 coinvolgerà diversi luoghi tra Verbania, Bee e Nebbiuno, trasformando spazi urbani, naturali e culturali in scenari per esperienze artistiche immersive e occasioni di incontro tra pubblico, artisti e comunità.
Tra gli appuntamenti più attesi figura la prima nazionale di “Sacred Movements” della compagnia danese Art of Listening, in programma il 13 e 14 giugno a Villa Simonetta. Il progetto, che coinvolge giovani artisti europei under 35, propone una riflessione sul concetto contemporaneo di sacro attraverso rituali performativi e pratiche collettive.
Spazio anche alla prima nazionale di “Transhumance – 1” della coreografa francese Marie Bruel, presentata il 18 giugno a Bee e successivamente a Verbania e Nebbiuno. Lo spettacolo nasce da una residenza artistica sostenuta dall'Institut Français Italia e dall'Ambasciata di Francia in Italia e affronta temi legati all'ecologia, alla memoria e al rapporto tra uomo e territorio.
Tra gli eventi di punta del festival anche “La prima danza. The Butterfly Dream”, coproduzione tra Italia e Corea del Sud firmata da Damiano Bigi e Alessandra Paoletti con la compagnia coreana Ahn Aesoon. Lo spettacolo debutterà in prima nazionale il 19 giugno al Teatro Il Maggiore e rappresenta uno dei momenti più significativi della collaborazione internazionale che caratterizza questa edizione.
Il programma ospiterà inoltre alcuni tra i principali protagonisti della scena contemporanea. Tra questi Alessandro Sciarroni, Leone d’Oro alla Biennale Danza, che porterà a Verbania il suo lavoro “Don’t Be Frightened of Turning the Page”, il musicista Paolo Angeli con il concerto conclusivo “Lema”, Giorgia Ohanesian Nardin con la performance “Premonition”, Pablo Girolami con “Manbuhsa” e Antonio Catalano con uno spettacolo dedicato alla figura di San Francesco.
Tra le novità dell'edizione 2026 spicca anche “Notturno”, il nuovo dopofestival ideato insieme al compositore Alberto Ricca. Dal 12 al 20 giugno Casa Ceretti ospiterà concerti, dj set, performance audiovisive e momenti di ascolto dedicati alle sonorità elettroniche e ambient, creando uno spazio informale di incontro tra artisti e pubblico.





