L'ultimo giorno di scuola è da sempre, per tutti, un crocevia di emozioni. C'è chi è felice per l'estate alle porte, chi piange perché non rivedrà compagni ed insegnanti, chi è preoccupato per esami o scrutini. Uno scenario che è lo stesso alle elementari, alle medie ed alle superiori. Oggi a Bagnella si respirava un clima diverso. Perché dopo più di 40 anni, 26 dei quali proprio in quelle aule, è stato l'ultimo giorno da maestra di Maria Raneli. Per lei sorrisi, lacrime, abbracci, pensieri dei suoi alunni. E due lettere che le hanno voluto scrivere bambini e genitori, per testimoniare affetto e vicinanza ad una persona che è stata colonna portante della scuola e riferimento per l'educazione di intere generazioni:
“Cara maestra Maria, per tanti anni la scuola non è stata semplicemente il tuo lavoro: è stata la tua casa, la tua scelta quotidiana, il luogo in cui hai messo cuore, energie e una parte immensa della tua vita. Con la tua bravura, la tua fermezza e la tua tenerezza hai saputo accompagnare ogni bambino nel suo percorso. Oggi vai in pensione, ma il tuo insegnamento non si ferma qui. Continuerà a vivere nei ricordi custoditi da intere generazioni di famiglie che hanno avuto il privilegio di incontrarti e di affidarti ciò che avevano di più prezioso: i loro figli. Le maestre come te non lasciano semplicemente una scuola. Lasciano un’eredità. Grazie, Maria, per tutto l’amore che hai seminato. Perché i quaderni si chiudono, gli anni passano, le classi cambiano, ma chi ha educato con il cuore resta per sempre nel cuore di chi è cresciuto grazie anche a te e ai tuoi preziosi insegnamenti. Buona pensione. Te la meriti tutta. Ti vogliamo tutti davvero bene”.
Queste le parole dei genitori:
“Cara Maestra Maria, ci sono persone che svolgono un lavoro e persone che lasciano un segno nel cuore degli altri. Lei, per i nostri bambini, è stata molto più di una maestra. Cinque anni fa ha accolto dei piccoli alunni appena usciti dalla scuola dell’infanzia, con i loro timori, le loro curiosità e i loro sogni. Giorno dopo giorno li ha accompagnati nel loro cammino di crescita, aiutandoli a diventare bambini più consapevoli, responsabili e pronti ad affrontare una nuova importante avventura: la scuola media. In questi anni non ha insegnato soltanto numeri, operazioni, formule e problemi. Ha insegnato ai nostri figli ad affrontare le difficoltà con determinazione, a ragionare con la propria testa, a non arrendersi davanti agli ostacoli e a trovare sempre una soluzione. Attraverso la matematica ha trasmesso valori importanti come l’impegno, la costanza, la precisione e la fiducia nelle proprie capacità. Ha saputo ascoltare, comprendere, incoraggiare e guidare ogni bambino con amore, pazienza e una passione straordinaria che tutti abbiamo avuto il privilegio di vedere e conoscere. Noi genitori desideriamo ringraziarla con tutto il cuore. Grazie per ogni parola di incoraggiamento, per ogni sorriso donato nei momenti difficili, per ogni insegnamento che continuerà a vivere nei nostri figli anche negli anni a venire. Grazie per aver creduto in loro, per averli aiutati a scoprire le proprie capacità e per aver contribuito a costruire le basi delle persone che diventeranno. Siamo immensamente grati di aver condiviso con lei questo importante percorso. Sapere che i nostri figli sono stati accompagnati da una persona come lei ci ha sempre fatto sentire sereni e fortunati. Oggi si conclude un capitolo speciale, ma il ricordo di ciò che ha donato a questa classe resterà per sempre. I suoi insegnamenti, il suo esempio e il suo affetto continueranno ad accompagnare i nostri bambini nel loro cammino. Le auguriamo una pensione piena di serenità, gioia, soddisfazioni e tutto l’amore che merita. Dopo una vita dedicata ai bambini, alla scuola e alla crescita di intere generazioni, è arrivato il momento di raccogliere tutto il bene che ha seminato. Grazie, Maestra Maria, per aver fatto la differenza. Con affetto, stima e infinita gratitudine, I genitori della classe quinta”.




















