Un incontro per celebrare la sinergia tra cammino, ambiente e comunità, nella cornice naturale di uno dei punti più suggestivi del cammino del Grand Tour del Lago d'Orta. Una sala gremita e un profondo senso di appartenenza hanno fatto da cornice, venerdì 5 giugno, all'incontro "I custodi del Grand Tour del Lago d'Orta. Energia per il territorio", ospitato nel Convento di Monte Mesma ad Ameno. L'evento, organizzato dall'associazione Sportway, ha confermato come la cura del territorio del Cusio sia una responsabilità capillarmente condivisa da cittadini, istituzioni e associazioni. In questa occasione è stata lanciata ufficialmente la campagna di ricerca volontari: una chiamata all'azione per diventare "Custodi" attivi del cammino che abbraccia il lago d'Orta, per monitorare i sentieri, segnalare le criticità e proteggere la biodiversità degli oltre 115 chilometri di tracciato in 5 tappe più 1, che conducono da Borgomanero fino a Ornavasso, per poi ridiscende da Omegna sul versante occidentale.
"Il progetto del Gtlo, nato nel 2021 e coronato a fine 2025 dalla pubblicazione della guida del cammino con la casa editrice Terre di Mezzo, continua e prosegue nello spirito del dialogo e apertura a tutto il territorio che lo ha sempre caratterizzato – ha spiegato il presidente di Sportway Alex Chichi -. A distanza di 3 anni dalla prima call, riapriamo il reclutamento di volontari, alla ricerca di altri appassionati di cammino e del Cusio che si uniscano al gruppo già all'opera dal 2023 nel monitoraggio e nella pulizia del sentiero. Un’esperienza virtuosa di impegno civico che è stata premiata anche da Altroconsumo fra le storie di impegno raccolte dalla testata e che vogliamo rinnovare e far crescere aprendoci a nuove energie. Per questo invitiamo tutti coloro che amano questi luoghi a fare un passo avanti per diventarne custodi e protettori attivi”.
“Il Gtlo è un incredibile cammino fra acque limpide, borghi di granito, boschi mistici e una natura imponente ma allo stesso modo amica, in luoghi che nei secoli hanno commosso generazioni di poeti e letterati e ancora oggi sanno affascinare i viaggiatori più attenti. È la riscossa della lentezza, una occasione di turismo rigenerativo e consapevole, per riconnettersi con natura, arte e una storia millenaria. Allo stesso tempo - ha tratteggiato Francesca Naboni, autrice della guida - è un vero laboratorio di coesione sociale e territoriale. Ci affida un prezioso messaggio di equilibrio e di responsabilità condivisa. Fin dall'origine il progetto del cammino ha invitato a mettersi in cammino tutto il territorio: singoli, associazioni, enti e aziende. E oggi torna a farlo. Solo tutti insieme si può generare cambiamento, si può salvaguardare il territorio e custodire la bellezza che lo rende unico”. Protagonisti della serata sono stati due dei custodi - Stefano Cerutti e Marco Signini - che hanno raccontato la propria esperienza, illustrando nel concreto l'attività che svolgono e il valore del loro impegno: “Ci prendiamo cura dei sentieri che amiamo e che percorriamo da sempre: in fondo è come prendersi cura di casa”. La serata ha vissuto momenti di grande intensità, a partire dal parallelo storico tracciato da Padre Maggiorino Stoppa, guardiano del convento, che ha ricordato come nel 1618 la struttura nacque proprio grazie alla determinazione dei giovani di Ameno, capaci di superare scetticismi e difficoltà per il bene comune. “Questo antico spirito di cura si riflette nel progetto del Gtlo così come nella neonata Comunità Energetica Rinnovabile Fratello Sole del Monte Mesma: modello di transizione ecologica dal basso che raccoglie nuovamente la comunità nel nome dei valori francescani: accoglienza, dialogo, attenzione al creato e solidarietà. La Cers promuove l'uso di energie rinnovabili, il dialogo inclusivo tra cittadini e istituzioni, e l'accoglienza, con particolare attenzione a chi vive in povertà energetica, per costruire un futuro più giusto e rispettoso del creato. I proventi della vendita dell'energia verranno infatti destinati in un fondo a favore di progetti sociali sul territorio”.
Il valore della collaborazione territoriale è stato al centro anche del saluto portato da Edoardo Rovarini, consigliere consigliere del Parco del Ticino e Lago Maggiore, che gestisce oltre 20 aree protette nel quadrante nord-orientale del Piemonte. Gianni De Bernardi, presidente dell'Ecomuseo, ha ricordato la virtuosa epopea del risanamento del Lago d'Orta e l'impegno del Contratto di Lago, sottolineando come queste forme di sinergia siano fondamentali per la salvaguardia dell'ambiente locale. La risposta della comunità all'appello lanciato dall'associazione Sportway non si è fa fatta attendere: durante la serata sono stati infatti già reclutati una decina di nuovi custodi volontari, pronti a monitorare e proteggere i sentieri del Gtlo. La campagna di ricerca resta ufficialmente aperta per coprire i tratti di cammino che necessitano ancora di presidio. Chiunque desideri prendersi cura di un tratto del cammino può candidarsi inviando un’e-mail a progetti@sportway.org con l'oggetto: " Gtlo. Voglio diventare custode!".








