All’indomani della polemica sollevata dal Partito Democratico di Verbania, che denunciava lo stato di degrado del parcheggio Rosmini di Intra, l’amministrazione comunale interviene per replicare e fare chiarezza. Di seguito la nota:
“Rispondere alle critiche dell’opposizione sul parcheggio Rosmini è doveroso. Ma è altrettanto doveroso che i cittadini conoscano la verità: questa amministrazione ha ereditato una bomba a orologeria. Nel giugno 2024, contestualmente al nostro insediamento, il comando dei vigili del fuoco ha notificato al comune un’ingiunzione formale che imponeva la chiusura immediata dei quattro piani interrati del parcheggio, per gravi carenze rispetto ai requisiti del Certificato di Prevenzione Incendi (Cpi). Un atto dovuto, il cui inesorabile presupposto erano le richieste rimaste inascoltate che il comando aveva già inoltrato alla precedente amministrazione nel corso del 2023 e del 2024. Richieste precise, dettagliate, urgenti. Ignorate.
Il risultato: 250 posti auto bloccati, un impianto a rischio, e un’eredità di trascuratezza, insicurezza e sciatteria scaricata sulle spalle dei cittadini. Avremmo potuto chiuderlo. Non lo abbiamo fatto. Sarebbe stato più semplice. Avremmo potuto sigillare i cancelli e rimandare tutto ai responsabili di anni di omissioni. Invece abbiamo scelto la strada difficile, quella della responsabilità.
In meno di due mesi dal nostro insediamento abbiamo stanziato le prime risorse e siamo intervenuti sui piani -1 e -2, riportandoli all’agibilità e riaprendoli ai cittadini. Abbiamo avviato parallelamente le procedure di progettazione, ottenuto il visto progetto dei vigili del fuoco e stanziato 150.000 euro per i primi interventi strutturali, nell’ambito di un investimento complessivo di 250.000 euro. I lavori sono stati completati circa un mese fa. È stata quindi presentata al comando dei vigili del fuoco la richiesta formale di rilascio del Cpi. La scorsa settimana è stato riaperto il piano -3. Per il piano -4 sono in corso le ultime operazioni di pulizia: il prossimo 8 giugno verrà installato il portone scorrevole richiesto dai vigili del fuoco, operazione che richiederà due o tre giorni di lavoro. Dopodiché, anche l’ultimo piano tornerà disponibile.
Di fronte ai reiterati atti vandalici che mettevano a rischio l’efficienza dell’impianto antincendio — e con esso la stessa agibilità del parcheggio — abbiamo stanziato nell’ultima variazione di bilancio 52.000 euro per garantire un servizio di vigilanza notturna dalle 22.00 alle 6.00. Perché la sicurezza non si annuncia: si presidia.
Sul fronte dei servizi: il pagamento in contanti ha sempre funzionato regolarmente. Il Pos/bancomat era fuori servizio per una questione tecnica legata alla trasmigrazione dei dati conseguente al cambio di tesoreria comunale — una procedura amministrativa complessa, estranea alla gestione diretta degli uffici comunali. Il problema è stato risolto: da circa una settimana il pagamento elettronico è pienamente operativo. Uno dei due ascensori è funzionante; il secondo è fermo in attesa dei pezzi di ricambio, già ordinati”.
Sottolinea Daniele Capra, assessore ai lavori pubblici e alle manutenzioni del comune di Verbania: “Abbiamo trovato un parcheggio che era già ai titoli di coda. I vigili del fuoco chiedevano interventi da oltre un anno e nessuno aveva mosso un dito. Noi potevamo lavarci le mani e chiuderlo il primo giorno, scaricando le responsabilità su chi aveva governato prima. Non è nello stile di questa amministrazione. Abbiamo lavorato in silenzio, con risorse proprie, rispettando ogni prescrizione tecnica e riaprendo i piani uno dopo l’altro. Oggi siamo a un passo dal completamento. Chi ci attacca lo fa sapendo benissimo da dove siamo partiti. E forse è proprio questo che non riesce a digerire”.





