Omegna si è fermata. In rispettoso silenzio, fuori e dentro dalla Collegiata di Sant'Ambrogio, per l'ultimo saluto a Federico Gualtieri, il 31enne che ha perso la vita in un'immersione subacquea alle Maldive. “La vita si misura in qualità, non in quantità. E Federico - così don Gianmario Lanfranchini, che ha celebrato il funerale - aveva saputo viverla appieno. Era un giovane normale, partito da qui e diventato cittadino del mondo. Un ragazzo diventato adulto facendo quello che amava, capace di trasformare la sua passione in lavoro. Un esempio per tutti i giovani: Federico è stato capace di amare e sognare. E oggi siamo qui per ricordarlo, consapevoli che le parole non servono e non bastano: serve la fede”.
Visibilmente commosso il sindaco di Omegna Daniele Berio: per la giornata di oggi il comune ha proclamato il lutto cittadino e durante le esequie tanti esercizi commerciali hanno abbassato le serrande. “Un atto non formale: essere comunità significa fermarsi, sostenersi, abbracciarsi, piangere insieme. Oggi noi abbiamo scelto di esserlo per stare vicino a chi amava ed amerà per sempre Federico”, le sue parole.
Anche don Angelo Nigro, parroco di Ghiffa, ha voluto lanciare un messaggio di speranza ai genitori, Manuela e Gianluca, alla fidanzata Beatrice, a famigliari ed amici: “Quel vuoto che oggi percepite, domani diventerà la vostra forza, perché in quel vuoto ci sarà sempre Federico”.










