L’ex presidente del quartiere Verbania Est Ettore Francioli ha inviato una lettera aperta si sindaci dei comuni di Vignone, Arizzano, Premeno e Bee per denunciare diversi problemi di viabilità legati alle zone collinari. Di seguito il testo della lettera.
“Vi scrivo come residente di Zoverallo che, da tutta la vita, abita in collina. Vi scrivo perché, da ex presidente del Quartiere Verbania Est, mi sono interessato al problema del ponte di via San Giovanni Bosco e delle conseguenze del cantiere prossimo a partire. Fui il primo a sollevare, nel settembre del 2024, il problema della stabilità del ponte, che presenta elevati rischi strutturali e sismici. Il comune di Verbania intervenne, seppur la situazione fosse nota da parecchio tempo, e s’è arrivati nell’imminenza dei lavori di consolidamento. Già nell’estate dell’anno scorso il Quartiere Verbania Est aveva raccolto e condiviso la grande preoccupazione dei residenti in collina (Verbania e comuni sovrastanti, compresi quelli di cui siete sindaci) circa la circolazione stradale nell’assenza per qualche mese – pare per circa sei mesi abbondanti – del viadotto oggetto di lavori. Avevamo all’unanimità chiesto la posa di almeno un ponte Bailey provvisorio che, in emergenza, avrebbe sopperito alla chiusura del viadotto. Ci è stato risposto negativamente, senza nemmeno un approfondimento e il Quartiere, di cui ora non faccio più parte, s’è rassegnato a questa risposta. Ma io ritengo ancora che questa sia una soluzione, non solo di buon senso, ma anche auspicabile, perché via San Giovanni Bosco è un’arteria ad altissima percorrenza, via principale per tutta la collina. Serve tutti i circa settemila residenti di Verbania, Arizzano, Vignone, Bee e Premeno. È strada provinciale percorsa da mezzi di lavoro e mezzi pesanti. E, non dimentichiamo, è il principale collegamento con l’ospedale di Piancavallo, anche se si trova nel territorio del comune di Oggebbio. Le strade alternative sono via per Possaccio, via Zappelli, via Intra Premeno, via Mapelli e via per Caronio. Sono tutte strade di ridotte misure, in forte pendenza, costruite per carri e cavalli e adattate, spesso senza ampliamenti, per la viabilità moderna. È del tutto evidente, anche per il numero di mezzi in transito illustrato dall’assessore alla viabilità alla riunione del 30 giugno 2025, che queste soluzioni non sono sufficienti. Lo ribadisco oggi, a pochi mesi dall’annunciato avvio dei lavori, perché si possa intervenire in qualche modo. Vi coinvolgo in quanto la buona parte dei disagi interesserà i vostri concittadini, le imprese e le attività che si trovano nel vostro territorio, i turisti che frequentano l’alto Verbano. So che avete avuto incontri con l’amministrazione di Verbania: vi chiedo di tenere alta l’attenzione e di vigilare affinché un lavoro così importante e urgente non si trasformi in una beffa per i cittadini, cioè in enormi e prolungati disagi”.





