Sono state concluse le autopsie sulle salme dei sub morti durante la drammatica immersione in grotta a circa 50 metri di profondità in un atollo delle Maldive. Dagli accertamenti medico-legali non sarebbero emersi rilievi particolari di tipo macroscopico.
Tra le vittime c’era anche il biologo marino di Omegna Federico Gualtieri, insieme alla docente dell’Università di Genova Monica Montefalcone, alla figlia Giorgia Sommacal e alla ricercatrice Muriel Oddenino.
Nel corso delle autopsie sono stati eseguiti numerosi prelievi istologici e tossicologici, che saranno ora fondamentali per eventuali ulteriori riscontri sulle cause del decesso. Al momento, infatti, solo gli esami di laboratorio potranno fornire elementi più precisi.
Per arrivare a un quadro definitivo sarà necessario attendere la relazione peritale, per la quale i consulenti incaricati hanno chiesto e ottenuto un termine di 90 giorni.
Intanto proseguono le indagini su quanto accaduto e la squadra mobile di Genova proseguirà nell'acquisizione documentale e delle testimonianze. Indagini che dovranno verificare in cosa consistesse la missione affidata dall'università di Genova alla professoressa Montefalcone. L'ateneo genovese ha sempre sottolineato che "l'attività di immersione subacquea non rientrava in alcun modo nelle attività previste dalla missione scientifica, ma è stata svolta a titolo personale. Le autopsie potranno chiarire definitivamente le cause della morte dei cinque subacquei e le analisi delle go-pro, le action-cam che sono state recuperate potranno aiutare a capire il motivo per cui i sub italiani sono finiti negli abissi a meno 60 metri di profondità.
"Certamente Federico era lì per questa crociera scientifica insieme agli altri. L'università di Genova si chiama fuori ma lo vedremo. Faremo tutte le verifiche del caso". Così Antonello Riccio, l'avvocato dei familiari di Federico Gualtieri, ha dichiarato all’Ansa oggi mentre era a Busto Arsizio (Varese) con il collega Gianluigi Dell'acqua per il conferimento dell'incarico dell'autopsia. Il legale ha conferito un incarico alla dottoressa Carola Vanoli.





