Cronaca - 17 maggio 2026, 19:05

Maldive, i legali della famiglia Gualtieri: “Federico era esperto e qualificato per immersioni complesse”

Gli avvocati dei genitori del sub omegnese chiedono prudenza nelle ricostruzioni: “Prematuro formulare ipotesi sulle cause dell’incidente”

Attraverso un comunicato stampa diffuso nelle ultime ore, gli avvocati Antonello Riccio e Gianluigi Dell’Acqua, legali della famiglia di Federico Gualtieri, il trentenne di Omegna morto nella tragedia subacquea alle Maldive, intervengono per chiarire il profilo tecnico e umano del giovane subacqueo.

Nel documento, diffuso su incarico dei genitori di Federico, i legali sottolineano come il ragazzo fosse pienamente formato e qualificato per affrontare immersioni anche particolarmente complesse, respingendo ipotesi legate a presunti comportamenti imprudenti o inesperienza.

Gli avvocati ricordano inoltre che sono tuttora in corso le indagini delle autorità maldiviane e che anche la Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo sulla vicenda.

Di seguito il testo integrale del comunicato.

COMUNICATO STAMPA

In relazione ai tragici fatti verificatisi durante l’immersione subacquea alle Isole Maldive, interveniamo su incarico dei genitori di Federico Gualtieri – Chicco, dei quali siamo anche amici di vecchia data, al fine di offrire una corretta rappresentazione della persona e delle competenze del loro figlio.

Federico era pienamente formato e qualificato per l’attività subacquea svolta, possedendo capacità tecniche, preparazione ed esperienza adeguate anche per immersioni di elevata complessità.

Aveva infatti conseguito a far tempo dal 2011 abilitazioni e 23 brevetti specifici PADI, maturando inoltre una significativa esperienza pratica in immersioni effettuate in diversi contesti e condizioni operative, anche alle Isole Maldive. È sempre stato un ragazzo estremamente scrupoloso e prudente.

Tali elementi escludono l’ipotesi di un comportamento imperito, negligente o imprudente da parte di Federico, e riteniamo comunque sia prematuro in questa fase pensare di operare una ricostruzione delle cause dell’accaduto. Certo è che ad oggi non si sa chi abbia organizzato l’immersione, a quali scopi, e con quali attrezzature quindi non si è in grado di andare oltre semplici congetture.

Sappiamo che sono in corso indagini approfondite da parte delle Autorità locali, che hanno acquisito documentazione e interrogato le persone presenti.

Ci risulta inoltre che sia stato aperto un fascicolo presso la Procura della Repubblica di Roma e provvederemo a depositare una nomina per conto dei genitori di Federico per poter partecipare alle opportune verifiche tecniche e investigative.

Anche alla luce di alcune voci critiche e delle prese di distanza circolate, invitiamo dunque a non formulare valutazioni affrettate o ricostruzioni che ad oggi non possono essere supportate da dati oggettivi, soprattutto nel rispetto delle persone coinvolte e del lavoro degli investigatori.

Ringraziamo sin da ora il Console Giorgia Marazzi per il supporto e la cortesia dimostrata nei confronti dei genitori di Federico.

Continueremo a seguire con attenzione gli sviluppi della vicenda, confidando che gli accertamenti consentiranno di chiarire compiutamente quanto avvenuto.

Avv. Antonello Riccio
Avv. Gianluigi Dell’Acqua

Redazione

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