L’ex sindaca di Verbania Silvia Marchionini e Patrich Rabaini entrano in Casa Riformista, nuova denominazione del gruppo consiliare. A presentare la novità politica, a “Il chiostro”, è stato Massimo Bocci, succeduto a Stefano Costa alla presidenza di Italia Viva Vco.
“Verbania - commenta il senatore Enrico Borghi - è la punta avanzata di un processo già avviato a livello nazionale e, in Piemonte, con Stati Uniti d’Europa, puntiamo ad aggregare quella componente moderata che aveva creduto nel Pd di Veltroni, ad emulare quanto già fatto in Toscana con Casa Riformista e a Venezia dove ci presentiamo con Venezia Riformista alle prossime elezioni comunali. A ripetere quanto riuscito con la Margherita, che raccolse più consensi delle componenti che vi confluirono”.
I prossimi appuntamenti sul territorio sono le elezioni a Domodossola e Omegna, dove si vota l’anno prossimo con le politiche. “Ma – frena Bocci – prima ci concentreremo sulle Primarie delle idee, saremo certamente presenti in entrambi i comuni con una nostra lista ma vorrei provare a invertire il meccanismo: prima le idee poi la lista”. Bocci è ottimista: “Incontro tutti i giorni cittadini che non si riconoscono nei principali schieramenti e cercano un’offerta politica diversa”.
Madrina di Casa Riformista Vco, la consigliera regionale Vittoria Nallo: “Sono qui da ospite, ma non da estranea, per iniziare una nuova fase, l’istituzione in questo territorio di Casa Riformista. In questi anni abbiamo fatto da pungolo a questa giunta, ad esempio sulla sanità. L’abbandono della folle idea della ristrutturazione interna dei due ospedali è anche un nostro successo. Possiamo mettere in campo le nostre idee perché al prossimo giro questo centrodestra che ha fatto danni in Piemonte e a livello nazionale perda le elezioni”.
Per Rabaini, l’ingresso in Casa Riformista “conclude i due anni in consiglio comunale. Questa città sembra un po’ ferma, stanno succedendo cose, come la vicenda Barry Calebaut o l’apertura all’ingresso dei privati nel nuovo ospedale deciso dall’ultimo consiglio comunale, cerchiamo di ridare voce alle persone perché possano esprimere le loro idee, il territorio non si rilancia con i podcast”.
“Vicende come quelle dei livelli del lago, che prima non andavano bene ed ora sì – aggiunge Marchionini -, il futuro del sito Barry Calebaut che non ci hanno detto se rimarrà industriale o residenziale, la vicenda di Urologia sulla quale si sono espressi tutti meno il presidente della rappresentanza dei sindaci Asl (il sindaco di Verbania Giandomenico Albertella, ndr) sono indicative. Il vassallaggio in materia di trasporto pubblico locale, con la rinuncia alla fusione tra Vco Trasporti e Comazzi è un altro esempio. In due anni non s’è fatto nulla a parte le asfaltature delle strade sulle quali passerà il Giro d’Italia. Il municipio è blindato, come un bunker inaccessibile all’interno del quale c’è il sindaco con il quale è impossibile comunicare”.
“A Verbania – conclude Borghi – non s’è ancora avvertito il cambiamento innescato dal referendum, ma presto anche sul Lago Maggiore inizierà a soffiare il vento del cambiamento”.







