Si conclude oggi a Casa Ceretti, a Intra, il ciclo di appuntamenti dedicati ad architettura, paesaggio e rigenerazione urbana promosso dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Novara e Vco, insieme alla Commissione Cultura Vco e al Centro Studi del Museo del Paesaggio di Verbania.
L’iniziativa rientra nel programma "Open - Architettura aperta 2026", progetto nato con l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico ai temi dell’architettura contemporanea, del recupero del patrimonio esistente e della sostenibilità ambientale. Dopo i precedenti incontri con gli architetti Matteo Robiglio e Paolo Simeone, l’ultimo appuntamento è in programma oggi alle 17 con Valeria Cottino, che proporrà una riflessione dal titolo "La cura e l’ascolto - Ridare valore al costruito e architettura sociale". Professionista torinese attiva dalla metà degli anni Novanta, Cottino ha sviluppato la propria attività concentrandosi soprattutto sul recupero dell’edilizia esistente, con particolare attenzione agli edifici alpini, ai paesaggi montani e alla valorizzazione ambientale.
Dal 2010 guida inoltre Architettura senza Frontiere Piemonte, associazione impegnata in progetti sociali e inclusivi sia in Italia sia all’estero, con esperienze realizzate anche ad Haiti e in Mali. Negli ultimi anni il suo lavoro si è orientato verso lo studio di materiali innovativi, i temi dell’economia circolare e la progettazione di spazi urbani pensati come nuovi polmoni verdi per le città.





