Attualità - 05 maggio 2026, 19:09

Lago Maggiore, operatori turistici preoccupati per l’innalzamento dei livelli

Il comparto chiede un ruolo nei processi decisionali e misure preventive per tutelare turismo e territorio

Lago Maggiore, operatori turistici preoccupati per l’innalzamento dei livelli

Gli operatori turistici del Lago Maggiore (comparto alberghiero, extralberghiero e all’aria aperta) esprimono forte preoccupazione rispetto all’ipotesi di innalzamento stabile dei livelli del lago, tema al centro del dibattito istituzionale e mediatico degli ultimi giorni.

Il comparto turistico del Lago Maggiore rappresenta uno dei principali motori economici del territorio, con investimenti importanti sostenuti negli anni da strutture ricettive, attività commerciali, ristorazione e servizi collegati. La qualità e la fruibilità delle aree lacustri costituiscono un elemento essenziale dell’offerta turistica e dell’immagine internazionale del nostro lago.

Per questo motivo, qualsiasi decisione relativa alla gestione dei livelli idrici non può prescindere da una valutazione concreta degli impatti sul turismo, sulle infrastrutture rivierasche e sulla sicurezza delle attività economiche che operano lungo le sponde.

Gli operatori comprendono le esigenze legate all’agricoltura, alla gestione delle risorse idriche e alla produzione energetica, ma ritengono indispensabile che il settore turistico venga riconosciuto come interlocutore centrale nei processi decisionali.

L’innalzamento dei livelli del Lago Maggiore, soprattutto in presenza di eventi meteorologici intensi sempre più frequenti, rischia infatti di determinare:
• erosione e riduzione delle spiagge;
• danni a plateatici, pontili e infrastrutture turistiche;
• limitazioni alla fruizione delle aree a lago durante la stagione turistica;
• ripercussioni sull’immagine e sull’attrattività del territorio.

Chiedono pertanto:

  1. Una gestione dinamica e preventiva dei livelli del lago, basata su modelli meteorologici aggiornati e sulla possibilità di abbassare preventivamente i livelli in caso di previsioni di precipitazioni intense.
  2. Un protocollo operativo chiaro e condiviso tra Autorità di Bacino, Regioni, Protezione Civile e soggetti gestori, che definisca modalità e tempistiche di intervento.
  3. La presenza stabile del comparto turistico ai tavoli decisionali, affinché le scelte future tengano conto anche delle esigenze economiche e operative delle comunità rivierasche.
  4. Una valutazione tecnica trasparente degli impatti economici e ambientali, considerando che il turismo lacuale rappresenta una risorsa strategica per l’intero territorio.
  5. «Non siamo contrari al confronto né a soluzioni condivise per la gestione della risorsa idrica – dichiarano gli operatori turistici del lago – ma chiediamo che le decisioni vengano assunte con equilibrio, responsabilità e piena consapevolezza delle conseguenze sul sistema turistico locale. Il Lago Maggiore vive anche grazie al turismo e alla sua fruibilità: questo elemento deve avere un peso adeguato nelle scelte future».

Si auspica infine l’avvio di un Tavolo permanente di confronto territoriale che coinvolga istituzioni, categorie economiche e soggetti tecnici, con l’obiettivo di individuare soluzioni sostenibili e condivise nell’interesse complessivo del territorio.

Federalberghi Vco

Federalberghi Novara

Faita Piemonte

comunicato stampa

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