Si è appena concluso il mese di aprile, il secondo più caldo dal 1958. È quanto riportato da Arpa Piemonte: secondo i dati raccolti, nel corso del mese sono state registrate anomalie positive in montagna prossime a 4/6°C. Contestualmente aprile è stato caratterizzato da un deficit precipitativo che in molti settori piemontesi supera il 50%. Le temperature miti e gli scarsi apporti nevosi hanno determinato una drastica riduzione dell'innevamento nonostante le abbondanti precipitazioni nevose invernali.
Ad oggi il manto nevoso risulta ben consolidato sulla maggior parte dei settori alpini piemontesi ma occorre prestare attenzione al rialzo delle temperature nel corso della giornata e all'entità del rigelo notturno. Il grado di pericolo valanghe per il fine settimana raggiungerà in quota il 2-Moderato sui settori di confine compresi tra Alpi Cozie Nord e Alpi Lepontine a causa del riscaldamento.





