Attualità - 30 aprile 2026, 16:05

Tarip, il Consorzio Rifiuti smentisce il Pd: "Informazioni fuorvianti"

"Le affermazioni sull'aumento dei costi e della mancanza di comunicazione non sono veritiere"

Tarip, il Consorzio Rifiuti smentisce il Pd: "Informazioni fuorvianti"

Non si fermano le polemiche sollevate, su più fronti, in merito alla sperimentazione, nel comune di Verbania, della tariffa puntuale sui rifiuti (Tarip). Dopo l’intervento del Partito Democratico, che si dice contrario alle nuove modalità di raccolta - che rischiano di “diventare aggravio per le famiglie” - anche il Consorzio Rifiuti del Vco ha diffuso una nota, nella quale chiarisce alcuni aspetti. Di seguito il comunicato.

“Leggiamo un post del Partito Democratico di Verbania in merito alla sperimentazione della Tariffa Puntuale del tutto fuorviante, per usare un eufemismo. La Tariffa Puntuale, oltreché non ancora introdotta (lo sarà formalmente dal 2027), non è nuova tassa ma un’evoluzione dell’attuale tassa rifiuti che implementa il principio dominante nella legislazione ovvero “paghi per quanto produci”. Assolutamente non veritiera l’affermazione che la Tarip sarà calcolata sul numero di svuotamenti dei bidoni “anche quando sono vuoti”. Come è stato affermato in tutte le assemblee pubbliche finalizzate ad informare i cittadini, i bidoni dovranno essere svuotati solo quando saranno pieni. Non si capisce come possa intenzionalmente diffondersi un’informazione non corrispondente al vero ed in palese contrasto con quanto è stato comunicato nei cinque incontri pubblici tenuti in città a cura del Consorzio Rifiuti e del comune di Verbania. Anzi, si sono illustrati diversi metodi che potranno consentire di comunicare quando il condominio necessita dello svuotamento del bidone (del solo rifiuto indifferenziato). Nel corso degli incontri pubblici sono stati citati esempi di città – Biella e Chieri sono tra queste - nelle quali la Tarip è stata introdotta già da anni – in cui sono i condomini a decidere quando esporre il bidone per lo svuotamento. Siccome a Verbania sono gli operatori della raccolta che da 20 anni accedono ai condomini per effettuare gli svuotamenti, non è mai stato detto in questi incontri che il sistema di conferimento dovrà cambiare e che dovranno essere i condomini ad esporre i cassonetti. L’affermazione sui rischi di aumento per le famiglie è risibile nonché priva di ogni fondamento; anzi, l’organizzazione generale del sistema di raccolta e le positive recenti verifiche circa l’utilizzo del sacco taggato anche per i condomini sopra le 12 utenze consentirà invece l’effettiva attribuzione dei costi per ogni famiglia. Anche l’inadeguata comunicazione è affermazione inconsistente a fronte di una campagna di comunicazione che nulla ha tralasciato; una lettera inviata alle oltre 19mila utenze domestiche e non domestiche di Verbania, lo svolgimento di sei incontri pubblici dei quali uno dedicato ai soli amministratori di condominio e una intensa attività di manifesti, volantini, spot televisivi e comunicazioni social. Questo solo sul piano comunicativo. Il tutto senza omettere di ricordare che quella che inizierà a maggio e si concluderà a dicembre è una “sperimentazione” e non l’applicazione già precostituita di un sistema di raccolta del rifiuto indifferenziato. Al contrario, come evidenziato negli incontri pubblici, la sperimentazione, proprio perché tale, consentirà di verificare ciò che ha funzionato e ciò che dovrà essere migliorato”.

l.b.

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