Il futuro dell’ex area Acetati torna al centro del dibattito politico cittadino. A intervenire sono il segretario della Lega Verbania Luigi Airoldi e il consigliere comunale Piermario Boso, che chiedono un cambio di passo nella progettazione e un maggiore coinvolgimento della comunità.
"Il futuro dell’ex area Acetati è una grande opportunità che merita di essere costruita insieme, per non perdere un’occasione storica e non avere rimpianti", dichiarano i due esponenti leghisti, sottolineando l’importanza strategica dell’intervento per lo sviluppo della città.
Pur riconoscendo il ruolo dell’imprenditore privato che ha acquisito i terreni di Pallanza e la necessità di tutelarne gli interessi, Airoldi e Boso esprimono perplessità sulla bozza progettuale finora presentata. "Non convince, perché si andrebbe delineando, così pare, una sorta di quartiere dormitorio che nulla di buono porterebbe allo sviluppo della città capoluogo", affermano.
Secondo la Lega, l’area ex Acetati rappresenta di fatto il cuore di Verbania e il suo utilizzo deve essere pensato in funzione del futuro dell’intera comunità. Un progetto che, evidenziano, dovrebbe riuscire a coniugare le diverse esigenze, mantenendo però come riferimento principale l’interesse generale della città.
Per questo motivo, Airoldi e Boso parlano di un’occasione unica per ridisegnare il profilo urbanistico di Verbania in chiave moderna, competitiva e sostenibile. "Questa possibilità di recupero rappresenta un unicum per la proiezione della città in un futuro urbanistico all’altezza delle sfide contemporanee", sottolineano.
Da qui la richiesta di aprire una nuova fase di confronto, che coinvolga non solo le istituzioni ma anche i cittadini. "Chiediamo che si apra una nuova fase di ragionamento che includa tutti i cittadini interessati – e riteniamo siano moltissimi –, considerando che ciò che verrà realizzato sui terreni dell’ex fabbrica resterà verosimilmente immutato per diversi decenni", concludono.





