Verbania - 21 aprile 2026, 15:50

La scuola di polizia penitenziaria ricorda il sacrificio di Salvatore Rap

Questa mattina a Verbania la commemorazione dell'agente morto nel 1946 in seguito ad una rivolta nel carcere di San Vittore

La scuola di polizia penitenziaria di Verbania ha commemorato questa mattina Salvatore Rap, al quale è intitolata, morto tre giorni dopo le ferite riportate il 21 aprile 1946 durante una rivolta di detenuti nel carcere di San Vittore. Sacrificio per il quale, nel 1947, fu insignito della medaglia d’argento alla memoria. Ospiti d’ospiti d’onore della cerimonia la nipote di Rap, Maria Camilla Rita Rap, due pronipoti e il provveditore degli istituti penitenziari di Piemonte e Liguria, Mario Antonio Galati.

“Tutte le mattine, quando passo davanti a questa stele – ha detto il direttore della scuola, Andrea Tonellotto – mi trovo di fronte questo volto giovane e gentile e mi chiedo cosa dice a noi oggi. La risposta che mi do è quella che dobbiamo meritarci la divisa che portiamo nel lavoro di tutti i giorni”.

Anche per Galati, “l’eroismo che ci trasmette oggi l’esempio di Rap è nel modo di esercitare, nella quotidianità, il mestiere della custodia dei detenuti”. Ospiti della cerimonia, con le autorità civili e militari, anche due classi dell’istituto Dalla Chiesa Spinelli di Omegna. Dopo i discorsi ufficiali il cappellano della scuola, don Antonio Zaninetti, ha benedetto la stele con la foto di Rap.

Redazione

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