Il sindaco e l’assessore ai lavori pubblici di Omegna informano che non prenderanno parte all’incontro pubblico del 22 aprile promosso da alcuni operatori e professionisti del settore edile e immobiliare e diffuso a mezzo comunicato stampa. Di seguito la nota:
“La decisione non attiene all’indisponibilità al confronto, ma alla volontà di proseguirlo nelle sedi istituzionali già attivate. Com’è noto, la questione è all’attenzione del tavolo di lavoro aperto con i rappresentanti degli ordini e dei collegi professionali, che tornerà a riunirsi il prossimo 5 maggio, nell’ambito di un percorso serio e rispettoso, orientato a soluzioni concrete e condivise. Nell’occasione l’avvocato Boscolo, consulente del comune, interverrà per l’approfondimento delle questioni tecnico-legali che spesso complicano, rallentandolo, l’iter autorizzativo.
Prosegue l’impegno dell’amministrazione nella direzione di cui al comunicato rilasciato solo pochi giorni fa, e prosegue nell’opportuna cornice istituzionale anche il dialogo con le rappresentanze delle categorie professionali di riferimento. Poiché in tale sede trovano adeguata attenzione quelle stesse istanze di cui si fanno latori i promotori dell’incontro, non sembra opportuno avviare un ulteriore sede di confronto.
Peraltro, l’invito/comunicato stampa giunge a sindaco e assessore senza nessun contatto preventivo (per condividere, quantomeno, data e ora, dell’incontro) e non è firmato. Non è dunque chiaro chi siano gli interlocutori, la cui predilezione per il confronto epistolare a suon di comunicati stampa (due in pochi giorni) mal si concilia con l’obiettivo dichiarato di voler avviare un confronto diretto e costruttivo con l’amministrazione.
La disponibilità al dialogo non implica l’adesione a iniziative organizzate unilateralmente e al di fuori dei canali istituzionali, che rischiano di spostare il confronto dal piano operativo a quello mediatico a tutto danno della centralità delle questioni di merito, le sole che riguardano l’interesse di professionisti, imprese e i cittadini, e che trovano adeguata considerazione nei percorsi istituzionali già avviati.
Questi i motivi per cui sindaco e assessore ai lavori pubblici hanno infine ritenuto, allo stato, di declinare l’invito all’incontro del 22 aprile, che si auspica comunque proficuo per i partecipanti. Qualora fossero confermate nei fatti le dichiarazioni di intenti del costituendo comitato, e al clamore dei pubblici proclami fossero finalmente preferite le vie ordinarie e istituzionali, l’autentico spirito di collaborazione e il rispetto dei rispettivi ruoli, l’amministrazione non avrà alcuna difficoltà a porsi come interlocutore franco e aperto”.





