Trent’anni di attività al servizio del territorio, tra monitoraggio ambientale, ricerca e supporto alle istituzioni. Nella giornata del 17 aprile 2026, Arpa Piemonte ha celebrato il proprio anniversario con un evento che ha riunito rappresentanti istituzionali, mondo scientifico e tecnico, offrendo un’occasione di bilancio ma anche di riflessione sulle sfide future.
Nel corso dell’incontro è emerso con forza il ruolo dell’Agenzia come presidio pubblico di competenza tecnica e scientifica. Un ente che, attraverso dati, controlli e attività di prevenzione, contribuisce concretamente alla qualità dell’ambiente e della vita dei cittadini.
Il direttore generale Secondo Barbero ha sottolineato come questi trent’anni rappresentino “un grande salto culturale”, in cui la tutela ambientale si è sempre più basata su conoscenza scientifica e responsabilità pubblica.
Le istituzioni: “Non un vincolo, ma una risorsa”
All’evento hanno partecipato anche rappresentanti delle istituzioni a livello nazionale e locale. Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha ricordato come la tutela ambientale sia entrata solo recentemente nella Costituzione italiana, sottolineando il valore delle agenzie ambientali come garanti tecnici per le decisioni pubbliche.
Sulla stessa linea l’assessore regionale Matteo Marnati, che ha evidenziato le sfide ancora aperte, dalla qualità dell’aria ai PFAS, ribadendo il ruolo di Arpa come partner “indipendente e prioritario”.
Per Stefano Lo Russo, sindaco di Torino, l’Agenzia rappresenta “un punto di riferimento imprescindibile” per il territorio metropolitano, capace di supportare enti locali e ricerca scientifica.
Dalle origini a oggi: un sistema cresciuto con il territorio
La nascita di Arpa Piemonte affonda le radici nel referendum del 1993 e nella successiva legge del 1994 che ha istituito il sistema nazionale di protezione ambientale. In Piemonte, l’Agenzia è stata formalizzata nel 1995 con un mandato chiaro: conoscere l’ambiente per proteggerlo.
Negli anni, il suo ruolo si è ampliato: dalla prevenzione dei rischi naturali alla gestione integrata di aria, acqua e suolo, fino all’ingresso nel Sistema nazionale di protezione ambientale insieme a ISPRA e alle altre agenzie regionali.
Il valore pubblico: dati, fiducia e sviluppo sostenibile
Uno dei temi centrali emersi durante la giornata è quello del “valore pubblico”. Arpa Piemonte non è solo un ente di controllo, ma un generatore di conoscenza condivisa, grazie a reti di monitoraggio, laboratori e sistemi previsionali.
Un ruolo che si traduce anche in fiducia: l’Agenzia è infatti un soggetto terzo e indipendente, punto di riferimento nei momenti critici, dalle allerte meteo alla qualità dell’aria.
Ma soprattutto, la tutela ambientale viene sempre più vista come leva di sviluppo. Dalla progettazione di infrastrutture più sicure alla transizione energetica, fino alla tutela del capitale naturale, l’ambiente diventa condizione essenziale per una crescita duratura.
Lo sguardo al futuro
L’anniversario non è stato solo un momento celebrativo, ma anche un punto di partenza. Le sfide dei prossimi anni – cambiamenti climatici, innovazione tecnologica, prevenzione dei rischi – richiederanno un rafforzamento del ruolo della conoscenza scientifica.
L’obiettivo è chiaro: continuare a migliorare servizi e strumenti per cittadini, imprese e istituzioni, mettendo dati, competenze e prevenzione al centro delle decisioni. Perché, come emerso durante l’evento, la tutela dell’ambiente non è un limite allo sviluppo, ma la sua condizione indispensabile.





