Cronaca - 13 aprile 2026, 18:10

"Insulti e odio social anche nel dolore". La lettera della madre di Nicolò Borghini

Norma Iacaccia rompe il silenzio dopo i commenti online "Nessuno mi ridarà mio figlio, i drammi familiari vanno compresi, non giudicati"

"Insulti e odio social anche nel dolore". La lettera della madre di Nicolò Borghini

L’odio social che non si ferma nemmeno davanti alle più grandi tragedie e non ha rispetto del dolore di una madre. Alla luce di tanti commenti apparsi sotto gli articoli di cronaca relativi al processo a Edoardo Borghini, condannato a 11 anni dalla Corte d’Assise di Novara per l’omicidio del figlio Nicolò il 19 gennaio 2025, la madre della vittima Norma Iacaccia ha deciso di scrivere una lettera, recapitata per tramite dell’avvocata Maria Grazia Medali.

“Mentre cercavo di esternalizzare il mio dolore e l’amore nei confronti di un figlio che aveva anche tante qualità, mi sono trovata di fronte a persone che, con commenti a dir poco ingiuriosi, mi hanno attaccato e hanno attaccato anche Nicolò” scrive. Spiega di aver commentato la pena inflitta a suo marito “non perché io sia contro di lui ma perché ritenevo e ritengo che la vita di un ragazzo giovane, come era mio figlio Nicolò, deve essere valutata nella giusta misura”. 
E prosegue: “Non vi è stata neppure la pietà nei confronti di una persona che è venuta a mancare. I commenti provenivano da persone che non hanno mai conosciuto Nicolò ma che si sono sentite in diritto di giudicare lui e me. Forse chi non conosce e non comprende il dramma di una famiglia distrutta dovrebbe per lo meno tacere. Nessuno mi ridarà mio figlio. Questa è l’ultima volta che mi esprimo pubblicamente, ma ricordo a chi non conoscenza e si è permesso di giudicarlo che, pur avendo avuto dei problemi, era un ragazzo con tante risorse, affezionato alla zia Tiziana e molto in confidenza con me. I drammi familiari vanno compresi, non giudicati”.

Edoardo Borghini, che si trova ai domiciliari, ha da sempre sostenuto di aver agito, sparando a Nicolò, per difendere la moglie dall’aggressione del figlio che era rientrato ubriaco.

Red. Vb

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