Dopo le polemiche sollevate da Lega Giovani e Forza Italia Giovani per i manifesti affissi davanti ad alcune scuole della provincia, arriva la replica dei Giovani Democratici del VCO.
A intervenire è il segretario Simone Martoccia, che ridimensiona la vicenda e sposta l’attenzione su quella che definisce la vera emergenza del territorio: lo spopolamento giovanile.
"Apprendiamo con una certa tenerezza la levata di scudi per alcuni manifesti – afferma Martoccia – una polemica più utile a riempire comunicati stampa che a rispondere ai problemi reali di chi studia e vive in questa provincia".
Nel mirino dei Giovani Democratici finisce quella che viene considerata una contraddizione politica: "Gli stessi che oggi si indignano per un foglio di carta non hanno avuto nulla da dire di fronte ai migliaia di adesivi ‘Remigrazione’ comparsi a Verbania".
Ma il punto centrale, sottolinea Martoccia, riguarda i dati demografici: negli ultimi nove anni, dal 2015 al 2024, quasi 4.000 persone hanno lasciato il Verbano Cusio Ossola, di cui oltre 1.000 giovani tra i 18 e i 34 anni. Un dato che evidenzia un progressivo impoverimento del territorio, già caratterizzato da un forte invecchiamento della popolazione.
"Non è un fenomeno isolato, ma qui è più grave che altrove – prosegue – con un tasso migratorio tre volte superiore alla media nazionale e regionale. Al 31 dicembre 2023 i residenti all’estero erano quasi 16.700".
Numeri che si inseriscono in un quadro nazionale critico, segnato dalla perdita di migliaia di giovani, molti dei quali laureati. Dati, sottolinea Martoccia, pubblici e verificabili, ripresi anche da recenti analisi pubblicate sulla stampa.
"Questi ragazzi non se ne vanno per un manifesto davanti a scuola – aggiunge – ma perché non trovano opportunità e non riescono a immaginare un futuro qui".
Da qui la richiesta rivolta alle organizzazioni giovanili di centrodestra: "Cosa stanno facendo concretamente per trattenere i giovani sul territorio? Quali proposte hanno portato nelle sedi istituzionali?".
I Giovani Democratici avanzano quindi alcune proposte, tra cui l’introduzione di "borse di ritorno" per incentivare il rientro dei giovani qualificati, politiche abitative con affitti calmierati e un potenziamento dei servizi, a partire dai trasporti e dai servizi per le famiglie.
"Se la risposta alla crisi demografica è indignarsi per dei manifesti – conclude Martoccia – allora stiamo sbagliando priorità. I giovani del VCO meritano molto di più di sterili polemiche".