Riceviamo e pubblichiamo una lettera firmata dai tecnici - geometri, architetti e ingegneri - dell’ufficio tecnico del comune di Omegna.
“Da anni geometri, architetti e ingegneri denunciano criticità divenute gravi e croniche legate al funzionamento dell’ufficio tecnico del comune di Omegna. Una situazione ormai divenuta insostenibile che si protrae da tempo e che ha generato, e continua generare, enormi disagi sempre più preoccupanti, non solo per i professionisti, ma anche per cittadini e imprese del settore. Le principali problematiche segnalate riguardano ritardi ingiustificati nelle pratiche, tempi di attesa di almeno due mesi per gli appuntamenti, difficoltà di comunicazione con gli uffici, interpretazioni poco chiare e farraginose delle normative, una generale inefficienza organizzativa, continue richieste di integrazioni e sanatorie. A solo titolo di esempio sono necessari molti mesi, rispetto ai 30 giorni di legge, per il rilascio di autorizzazioni edilizie, oppure addirittura 20 mesi per il rilascio di semplici sanatorie.
L’amministrazione si è sempre schermata dietro la problematica della mancanza del personale. I tecnici precisano che la fonte della grave disfunzione è invece l’errata metodologia adottata dagli uffici nell’istruttoria e nella gestione delle pratiche, e la giustificazione della carenza di personale è solo un pretesto per evitare di trovare una soluzione. Negli ultimi anni sono stati richiesti diversi confronti.
Lo scorso 23 febbraio vi è già stato un incontro con l’amministrazione comunale, e i tecnici hanno proposto alcune misure operative per migliorare la gestione delle pratiche, rendere più fluido il rapporto tra uffici e professionisti, proponendo anche una soluzione per eliminare tutte le problematiche. L’assessore Cerutti e il sindaco non hanno accettato l’ipotesi proposta, impegnandosi però ad intervenire in modo incisivo rinviando ad un successivo incontro entro un mese per rendere note le scelte adottate. Nonostante la speranza di un cambio di rotta, a distanza di un mese l’amministrazione non ha adottato però gli interventi promessi.
“Non è più sostenibile lavorare in queste condizioni,” lamentano diversi tecnici, sottolineando come i rallentamenti burocratici si traducano spesso in ingenti danni economici, di perdita di fiducia da parte dei clienti, di progressiva perdita di incarichi e di seri pregiudizi per i cittadini che perdono la possibilità di richiedere bonus edilizi e detrazioni fiscali. Clienti che, oltre a sostenere spesso costi ulteriori rispetto alla spesa preventivata, sono costretti a rinunciare alle pratiche edilizie. La problematica si riversa anche su altre categorie: le agenzie immobiliari che non concludono le vendite, i notai che non possono stipulare rogiti, imprese edili che non eseguono i lavori. Paradossalmente lo stesso comune subisce un forte danno economico da questa situazione non percependo gli oneri urbanistici. Il malcontento cresce e si fa sempre più diffuso. Le categorie coinvolte chiedono ora un intervento urgente e concreto, che vada oltre le promesse e si traduca in azioni verificabili. Tra le richieste principali figurano una riorganizzazione interna e decisa dell’ufficio tecnico, maggiore trasparenza nei procedimenti e tempi certi per l’evasione delle pratiche. Nel frattempo, il rischio è che la situazione continui a deteriorarsi, con ripercussioni sull’intero tessuto economico locale. Professionisti e cittadini restano in attesa di risposte, auspicando che alle parole seguano finalmente i fatti. I tecnici chiedono se veramente la giunta comunale vuole trovare una soluzione a beneficio della cittadinanza o vuole protrarre le problematiche fino alle prossime elezioni”.





