Scuola - 01 aprile 2026, 15:18

Incontri, riflessioni e rappresentazioni: al Cavalieri la Notte del liceo classico

Oltre duecento persone hanno partecipato all'iniziativa divenuta ormai una tradizione per l'istituto verbanese

La dodicesima edizione della Notte nazionale del liceo classico, tenutasi venerdì 27 marzo al liceo Cavalieri di Verbania, ha confermato ancora una volta il valore di un appuntamento ormai atteso e sentito, capace di coinvolgere studenti, docenti, famiglie e cittadinanza in una serata di autentica partecipazione culturale. Un evento che, da oltre un decennio, unisce i licei classici di tutta Italia nel segno della cultura umanistica, della condivisione e del dialogo tra passato e presente.

Al Cavalieri, la manifestazione ha assunto il volto di una scuola aperta, viva e accogliente, capace di trasformare i propri spazi in luoghi di incontro, riflessione e rappresentazione. Circa duecento persone hanno preso parte alla serata, animata da entusiasmo, musica, teatro, letture, momenti conviviali e da quella particolare energia che nasce quando la scuola diventa comunità.

Dopo l’accoglienza iniziale e un momento di ristoro, il pubblico ha potuto muoversi liberamente tra le aule-laboratorio del liceo, allestite per l’occasione come spazi scenici. Qui si sono susseguiti spettacoli, letture e performance ispirati al mondo antico e alla sua permanente capacità di interrogare il presente: “Calliroe e Cherea” di Caritone, primo romanzo dell’antichità, proposto dalla 3A classico; “Stupri di guerra”, intensa riflessione sul tema della violenza bellica, a cura della 4A classico; “W YHWH!”, a cura della 5A classico; le originali letture di “Joie de livre di notte”, curate dalla 1A classico; “Artemisia: il sangue, l’oro, l’inchiostro”, reading sulla famosa pittrice del ‘600 realizzato da studentesse e studenti della classe 4A classico; e “I nostri Promessi sposi”, a cura della 2A classico.

La Dirigente scolastica, prof.ssa Cinzia Sammartano, ha espresso il proprio ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile la manifestazione, sottolineando il significato profondo dell’iniziativa: una serata che testimonia non solo l’impegno di studenti e docenti, ma anche la vitalità di un indirizzo di studi che continua a formare intelligenze sensibili, coscienze critiche e cittadini consapevoli.

La professoressa Cecilia Guida, referente della manifestazione, nel presentare al pubblico la serata, ha ricordato come gli studenti siano stati i veri divulgatori della civiltà classica, dimostrando che essa non appartiene a un passato concluso, ma continua a offrire strumenti essenziali per leggere il presente e affrontare la vita con maggiore equilibrio, profondità e consapevolezza. Richiamando il termine latino classicus, la docente ha evocato anche l’immagine del soldato della flotta romana, del classiarius, quasi a suggerire simbolicamente la figura di chi resiste, presidia e attraversa il tempo.

Il professor Michele Rizzi, coordinatore della manifestazione, ha richiamato il senso più profondo dell’iniziativa: quando studenti e insegnanti lavorano insieme attorno a un’idea condivisa, la scuola rivela la sua forza più autentica, trasformando l’impegno quotidiano in un’esperienza significativa e comune. I classici, ha sottolineato, non sono reperti immobili, ma sorgenti ancora vive di significato, capaci di educare al pensiero, alla complessità, al senso del limite e della responsabilità. In questo orizzonte, il riferimento ad Antigone diventa particolarmente eloquente: la giovane eroina sofoclea continua infatti a parlare anche al presente, perché incarna il valore della dignità umana e il dovere verso ciò che è giusto fare, anche quando questo richiede coraggio, coscienza e fedeltà a principi più alti della convenienza.

In un’epoca attraversata da conflitti, paure e smarrimento morale, la cultura classica si conferma così una risorsa viva, capace di formare persone più libere, più consapevoli e più umane.

Comunicato Stampa

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