Sanità - 31 marzo 2026, 10:50

Dalla ricerca alla cura: un modello che rafforza le professioni sanitarie

L'Asl ha adottato un progetto che rappresenta un investimento nella crescita culturale e organizzativa dei dipendenti

Dalla ricerca alla cura: un modello che rafforza le professioni sanitarie

Negli ultimi anni, il rafforzamento nelle professioni sanitarie della cultura dell’Evidence Based Practice (Ebp, cioè la pratica basata sulle evidenze) è diventato un obiettivo strategico per garantire qualità, appropriatezza e sostenibilità dei percorsi assistenziali. Tuttavia persistono criticità legate alla traduzione delle conoscenze scientifiche in pratica assistenziale quotidiana: in questo contesto si inserisce il Progetto Ricerca Professioni Sanitarie, avviato nel novembre 2025 con l’obiettivo di strutturare un sistema organizzato di ricerca applicata. Elemento centrale del percorso è l’introduzione del modello Journal Club (Jc) come strumento sistematico di analisi, discussione e traduzione delle evidenze in comportamenti assistenziali appropriati. In particolare si è dato avvio al modello organizzativo “Jc delle Professioni Sanitarie nell’Asl Vco”.

Un modello che non solo diffonde la ricerca, ma crea cultura della ricerca, favorendo la collaborazione tra professionisti, la nascita di progetti migliorativi locali e può rappresentare il primo passo per l’implementazione di studi interni.

Le esperienze maturate in ambito accademico e professionale evidenziano, infatti, come l’efficacia del modello Jc dipenda non solo dall’organizzazione dei momenti di discussione della letteratura, ma soprattutto dalla loro integrazione nei processi organizzativi del Dipartimento delle Professioni Sanitarie (DiPSa), così da sostenere lo sviluppo delle competenze e la pratica basata sulle evidenze. Il percorso che ha portato al “Jc delle Professioni Sanitarie nell’Asl Vco” si è sviluppato attraverso incontri periodici articolati in tre fasi: avvio del progetto e definizione delle priorità, strutturazione metodologica dei Journal Club e consolidamento operativo e pianificazione.

La presenza di un mandato organizzativo esplicito ha rappresentato un elemento facilitante per garantire legittimazione e continuità. Costituito il gruppo operativo multidisciplinare con una delibera del direttore generale dell’Asl, si sono definiti nel primo incontro gli obiettivi generali: promuovere l’utilizzo delle evidenze nella pratica assistenziale, sviluppare competenze di lettura critica della letteratura e sostenere la progettazione di studi sui modelli organizzativi emergenti (alcuni esempi sono il Primary Nursing, il Primary Healthcare, l’Age Management).

Una tappa decisiva del progetto è stata poi la definizione di un modello strutturato di conduzione del Jc. Nel secondo incontro, quindi, il gruppo ha concordato che ogni sessione avrebbe dovuto prevedere un obiettivo esplicito (formativo, clinico, metodologico), la selezione di articoli pertinenti al contesto assistenziale, la condivisione preventiva dei materiali, l’utilizzo di checklist di valutazione critica, la presenza di un moderatore esperto del tema attenzionato e una pianificazione regolare degli incontri. È stata poi inoltre avviata la costruzione di strumenti di valutazione delle sessioni, al fine di garantirne qualità e coerenza metodologica. Nel terzo incontro il gruppo ha lavorato sulla strutturazione operativa dei Jc e sul coinvolgimento progressivo della comunità di pratica professionale. Il focus non è limitato alla comprensione dell’articolo, ma orientato alla trasferibilità nel contesto locale.

Sono stati definiti i passaggi chiave del processo, come l’individuazione delle riviste di riferimento alle diverse aree delle professioni sanitarie, la selezione di evidenze scientifiche dalla rassegna stampa messa a disposizione dal Dairi-R, rilevanti per tema, impatto o attualità, la formulazione della domanda di ricerca su problematiche individuate dalla pratica quotidiana, la valutazione critica preliminare degli articoli e l’articolazione degli incontri tra coordinamento e gruppi tematici.

Parallelamente, è stata pianificata una giornata di presentazione del progetto al gruppo operativo multiprofessionale, accompagnata da una survey costruita per rilevare interessi e bisogni formativi interni al gruppo di lavoro, con l’obiettivo di estendere successivamente l’indagine a tutte le professioni sanitarie afferenti al DiPSa. La costruzione del questionario è stata guidata da un approccio di needs assessment, cioè a rilevare bisogni formativi, competenze percepite, modalità di accesso alle informazioni scientifiche e barriere all’utilizzo delle evidenze nella pratica clinica.

Il percorso sino ad ora realizzato ha favorito la costituzione di una comunità di pratica e ha consentito di passare da una fase iniziale di definizione strategica a una progressiva strutturazione metodologica e organizzativa.

Il percorso ha mostrato alcuni elementi facilitanti: un approccio multiprofessionale, un supporto metodologico e un’integrazione con la rete regionale della ricerca. L’avvio della prima sessione di Jc rappresenta dunque un passaggio cruciale verso la piena operatività del sistema. Tra le prospettive future, invece, ci sono la valutazione dell’impatto dei Jc sulla pratica assistenziale, il consolidamento della partecipazione del personale e la divulgazione più capillare dei contenuti di ogni sessione.

Il progetto ricerca professioni sanitarie dell’Asl Vco rappresenta, quindi, un investimento nella crescita culturale e organizzativa dei professionisti, ponendo i Jc come strumento stabile di apprendimento, confronto e sviluppo della pratica basata sulle evidenze e applicabili al contesto lavorativo quotidiano. Le principali condizioni che favoriscono il successo dell’implementazione, infine, sono il supporto della direzione, la presenza di facilitatori formati, l’integrazione con la rete regionale della ricerca, l’allineamento con i bisogni clinici reali e il supplemento di formazione continua.

In tale prospettiva, i Jc si configurano non soltanto come strumento di aggiornamento metodologico, ma come leva organizzativa capace di sostenere il passaggio da una pratica fondata sull’esperienza a una pratica orientata allo sviluppo della ricerca nelle professioni sanitarie. L’adozione di un modello strutturato rappresenta quindi un elemento chiave di sostenibilità nel tempo.

Comunicato Stampa Asl Vco

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