Un piccolo biscotto nato per la gioia di una bambina e diventato, nel tempo, uno dei dolci più celebri del Lago Maggiore. È la storia delle Margheritine di Stresa, una tradizione che affonda le radici nel XIX secolo e che ancora oggi rappresenta uno dei simboli della pasticceria piemontese.
La vicenda, tramandata da generazioni di pasticceri locali, risale al 1857, quando Margherita di Savoia, allora bambina, si trovava a Stresa insieme alla madre Elisabetta di Sassonia e al fratello Tommaso Alberto, ospiti della Villa Ducale. In occasione della sua prima comunione, il pasticcere Pietro Antonio Bolongaro decise di preparare per lei un dolce speciale: piccoli biscotti friabili e delicati, pensati per essere leggeri e raffinati.
La giovane principessa li apprezzò moltissimo e, secondo la tradizione, continuò a chiederli ogni volta che tornava sul Lago Maggiore. Non si trattava di un semplice gesto di cortesia, ma di una vera passione per quei biscotti così particolari.
Anni dopo, nel 1868, Margherita sposò Umberto I diventando regina d’Italia. A quel punto la storia dei biscotti di Stresa prese una piega inattesa: la sovrana decise infatti di rendere ufficiale quella sua golosità, decretando che le “Margheritine”, come le aveva chiamate Bolongaro in suo onore, diventassero il dolce servito ogni anno durante il ricevimento di Ferragosto della Casa Savoia.
La ricetta, rimasta sostanzialmente immutata nel tempo, è semplice ma particolare: farina, fecola, burro, zucchero a velo, tuorli d’uovo sodo, vaniglia e scorza di limone grattugiata. L’elemento che rende uniche le Margheritine è la loro estrema friabilità, che addirittura migliora con il passare dei giorni e consente al biscotto di conservarsi a lungo senza perdere la sua consistenza.
In origine avevano la forma di una margherita, da cui deriva il nome; oggi vengono prodotte più spesso in forma rotonda, pur mantenendo la ricetta storica.
Curiosamente, tutta questa vicenda non è supportata da documenti storici ufficiali: la storia della loro nascita è stata tramandata soprattutto oralmente, attraverso il racconto dei pasticceri di Stresa.
Nonostante ciò, nel 2002 la Regione Piemonte ha riconosciuto ufficialmente le Margheritine di Stresa come Prodotto Agroalimentare Tradizionale, sancendo il valore di un dolce nato dalla creatività di un pasticcere e dalla golosità di una giovane principessa, diventato nel tempo parte del patrimonio gastronomico del territorio.





