In questa silloge poetica l’acqua diventa insieme riflesso, memoria e conforto. È questo il filo conduttore di “Acqua”, l’opera di Fabiola Colombo, in cui ogni forma d’acqua – dal mare al lago fino a una lacrima – si trasforma in un simbolo potente di purificazione e libertà.
L’autrice, insegnante di Verbania, racconta un percorso personale fatto di emozioni e ricerca interiore, dove il contatto con l’acqua rappresenta un modo per ritrovare equilibrio e autenticità. “Ho scelto l’acqua come simbolo perché nella mia vita è sempre stata portatrice di pace, serenità o felicità” spiega.
Pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” di Aletti Editore, la raccolta segue un unico itinerario emotivo, in cui la natura si intreccia con il vissuto personale. Le poesie nascono dall’osservazione del quotidiano e si caricano di significati profondi, diventando strumenti per leggere e comprendere le emozioni.
La prima parte è dedicata ai legami familiari, mentre le successive attraversano ricordi, passioni e momenti di vita, con uno stile vario e coinvolgente. Ogni testo invita a vivere pienamente le esperienze, senza dare nulla per scontato, trovando valore anche nei gesti più semplici.
Nella prefazione, il professor Hafez Haidar sottolinea il tema del viaggio, inteso come desiderio di rinascita e di ritorno alla vita, capace di restituire significato ai ricordi e alle esperienze.
Per Fabiola Colombo, la scrittura è una necessità dell’anima e uno strumento di condivisione. L’esperienza in ambito scolastico rafforza il valore della parola come mezzo per aiutare gli altri a ritrovare sé stessi. “Vorrei trasmettere il coraggio di non arrendersi mai e di accogliere anche le emozioni negative, sapendo che tutto passa”.
Il libro, disponibile anche in formato digitale, sarà presente al Salone Internazionale del Libro di Torino, dal 14 al 18 maggio 2026, negli spazi di Aletti Editore: un traguardo significativo per l’autrice, che vede nella scrittura un modo per dare voce alle emozioni e condividerle con gli altri.







