Una giornata di festa e di significato profondo quella vissuta oggi a Baveno per l’inaugurazione della Senior Housing “Chiara Mattazzi”, nuovo punto di riferimento per l’abitare dedicato agli anziani. Al taglio del nastro, insieme alla presidente del Garden Club, il sindaco Alessandro Monti ha voluto sottolineare il valore simbolico dell’opera.
"Siamo qui per un rito di passaggio che va ben oltre la consegna di chiavi o il taglio di un nastro tricolore – ha dichiarato –. Onoriamo una promessa che Baveno ha fatto a se stessa molti anni fa".
Il progetto segna la rinascita della storica “Casa dell’Anziano”, trasformata in una moderna struttura di senior housing grazie a un investimento di oltre 2 milioni di euro. Un intervento che, come ricordato dal primo cittadino, affonda le proprie radici negli anni Sessanta, quando nacque come “progetto culturale prima ancora che edilizio”, frutto della mobilitazione della comunità.
La struttura è stata intitolata a Chiara Mattazzi, figura centrale nella storia sociale cittadina, ricordata come “donna del silenzio laborioso” e protagonista per oltre quarant’anni della vita della struttura, dalla fondazione della Cooperativa di Solidarietà Sociale fino alla sua evoluzione in associazione. «La sua è stata una vita donata agli altri, sussurrata, mai esibita», ha ricordato Monti.
Dal punto di vista funzionale, la nuova Senior Housing rappresenta un cambio di paradigma: non più casa di riposo tradizionale, ma un modello che mette al centro autonomia e dignità della persona. Sono stati realizzati 12 mini-appartamenti, privi di barriere architettoniche e dotati di sistemi domotici, pensati per garantire sicurezza e indipendenza ai residenti.
Accanto alla parte residenziale, il piano terra ospita un centro multiservizi aperto alla comunità: punto prelievi Asl, palestra riabilitativa, ambulatori, spazi conviviali e bar. Un luogo pensato per favorire l’incontro tra generazioni e rafforzare il tessuto sociale cittadino.
L’intervento, finanziato con fondi Pnrr, comunali e del consorzio, è il risultato di un ampio lavoro di squadra che ha coinvolto uffici comunali, il Cssv del Verbano, l’Asl Vco e la Cooperativa Hamal, oltre a numerosi professionisti e volontari.
Nel suo intervento, il sindaco ha voluto ringraziare anche le amministrazioni precedenti e tutte le realtà associative del territorio, tra cui la Croce Rossa e l’Associazione di solidarietà sociale, sottolineando il ruolo fondamentale del volontariato nel trasformare «un edificio in una casa».
Momento significativo della cerimonia è stata anche la consegna simbolica dei documenti storici ai membri ancora in vita del Comitato promotore, tra cui Giancarlo Zoppi, Giovanni Diverio, Claudio Cristina e Normanno Nencioni, protagonisti della nascita della struttura.
"Oggi Baveno è più ricca – ha concluso Monti – non per il valore economico di questa ristrutturazione, ma perché ha saputo trasformare la gratitudine in mattoni e servizi". Un nuovo capitolo per la città, nel segno della memoria, della cura e della comunità.





