Anche i gruppi consigliari del Partito Democratico e di Verbania si prende cura si schierano contro l’installazione, nel parco comunale di Trobaso, di alcuni giochi gonfiabili che saranno messi a disposizione del pubblico soltanto a pagamento. Dopo una raccolta firme da parte delle famiglie de quartiere, arriva anche l’intervento dei due gruppi, che chiedono all’amministrazione di fare un passo indietro. Di seguito il testo integrale della nota.
“Nonostante una raccolta firme dei genitori e la contrarietà esposta dal quartiere nord, apprendiamo che l'amministrazione comunale di Verbania ha concesso il permesso di installazione all'interno del parco di via Cuboni di alcuni giochi a pagamento, in particolare gonfiabili.
Vale la pena ricordare che il parco giochi comunale di via Cuboni, antistante la scuola primaria Bachelet e la scuola dell’infanzia di Trobaso, esiste da decenni ed è da sempre uno spazio pubblico molto frequentato da famiglie e bambini. La novità, a quanto pare, sarebbe invece il posizionamento all’interno dell’area di alcuni giochi a pagamento, in particolare gonfiabili.
Ci auguriamo che l’attenzione verso i parchi gioco dichiarata dall’attuale amministrazione comunale – inaugurata con un resoconto dai toni piuttosto allarmanti sulle condizioni di sicurezza e con la promessa di una loro messa a norma – non trovi come primo risultato concreto l’occupazione di spazi pubblici a favore di iniziative private. Siamo certi che l’amministrazione abbia verificato con attenzione che le attrezzature introdotte siano pienamente conformi alle normative di sicurezza prima di concedere l’occupazione di suolo pubblico.
Rimane tuttavia difficile comprendere la leggerezza con cui sembra essere stata assunta una scelta di questo tipo. Introdurre giochi a pagamento all’interno di un parco pubblico che da sempre rappresenta una naturale estensione dell’orario scolastico – un luogo di incontro dove i genitori possono lasciare giocare i propri figli in tranquillità, senza pressioni o sollecitazioni commerciali – rischia infatti di snaturarne la funzione.
Si introduce così una dinamica che può generare disparità tra bambini e famiglie e trasformare uno spazio pensato per lo svago libero e l’aggregazione in qualcosa di diverso. Colpisce inoltre come questo parco torni periodicamente al centro di decisioni discutibili: fu infatti una precedente giunta di destra a ridurne le dimensioni per ricavarne parcheggi.
Ci auguriamo che questa decisione sia stata presa senza valutarne pienamente le conseguenze e che l’amministrazione comunale possa ancora ripensarla, individuando per iniziative private di questo tipo spazi più adeguati, dove possano svolgersi senza penalizzare un’area pubblica storicamente dedicata al gioco libero e alla socialità dei bambini e delle famiglie”.





