Formalizzata nel pomeriggio di oggi, giovedì 12 marzo, la donazione di un esoscopio al reparto di chirurgia dell’ospedale Castelli. Si tratta di un sistema di visualizzazione chirurgica che, tramite una telecamera ad alta definizione montata su un braccio robotico, proietta il campo operatorio su un monitor sostituendo i bioculari del microscopio. Oggi pomeriggio la consegna al quinto piano dell’ospedale Castelli.
“Siamo riusciti a farcelo donare – spiega il dottor Francesco Romagnoli – grazie alla raccolta di fondi col tradizionale evento d’ottobre degli Amici dell’Oncologia e al concorso di altri sponsor”. “D’ora in poi saremo indipendenti e non dovremo più dipender da altre strutture”, aggiunge la dottoressa Petra Stancampiano. Il primario, dottor Sandro Zonta, sottolinea: “Nell’ambito del quadrante regionale la tecnologia viaggia con l’innovazione, in questo territorio c’è sempre una grande sensibilità”.
“Nell’ambito del progetto donna che abbiamo avviato da qualche anno – commenta il dottor Sergio Cozzi (Amici dell’Oncologia) – la partecipazione è stata spontanea”. Tra i soggetti che hanno partecipato alla raccolta fondi ci sono i Pacian, presenti con la presidente Fiorella Ramoni; l’ordine degli ingegneri rappresentati dall’ex presidente Donatella Cerutti. I direttore generale Asl, Francesco Cattel, ha ringraziato le associazioni, “una risorsa importante per la sanità territoriale, quest’anno siamo chiamati a sfide importanti: l’ospedale di comunità a Gravellona, le Case di comunità a Verbania, Omegna e Domodossola”. Presente per il comune di Verbania l’assessore alle politiche sociali Katiuscia Zucco.







