Si torna a parlare dei dati relativi al turismo nella città di Verbania: secondo quanto riportato nei giorni scorsi dal Pd, infatti, la città capoluogo del Vco ha registrato un calo delle presenze, in controtendenza con i dati positivi degli altri comuni sul lago Maggiore. Sul tema interviene la sezione Vco del Partito Liberaldemocratico, che ha diffuso una nota chiedendo un cambio di passo. Di seguito il testo del comunicato.
“I dati dell'ultimo biennio (palesati in un comunicato del Partito Democratico) tracciano un quadro che il Partito Liberaldemocratico ritiene non più trascurabile. Verbania, dopo aver superato il milione di presenze nel 2023, ha registrato una flessione del 3,5% nel 2024 e un ulteriore calo stimato dell’1,8% nel 2025 (attestandosi a circa 960.000 presenze). Il confronto con il 2019 (ultimo anno pre-pandemico) evidenzia un differenziale strutturale rispetto ai comuni vicini: Verbania +6,9%, Stresa +30,9%, Baveno +21,2%, Cannobio +27,5%. Mentre il distretto accelera, la nostra città cresce con una velocità quasi quattro volte inferiore rispetto alla media delle località trainanti.
Alla luce di questi numeri, il Pld rivolge alla giunta quesiti precisi per comprendere la strategia di rilancio. Non ci servono numeri aggregati, ma dettagli: dobbiamo capire dove si sta perdendo terreno. Sono i campeggi a soffrire? Sono gli alberghi o il settore delle case vacanze? Sono i turisti stranieri o quelli italiani a diminuire? Comprendere la natura del problema è l’unico modo per smettere di rincorrere le emergenze e iniziare a pianificare soluzioni.
Come intende l’amministrazione colmare il differenziale di crescita a doppia cifra rispetto a Stresa, Baveno e Cannobio? Quali fattori specifici di Verbania stanno frenando l’espansione che il resto del lago sta invece intercettando? Il sindaco illustri alla città cosa prevede il progetto di marketing territoriale sviluppato dalla società Action Holding. Si parla di nuova immagine grafica e di nuovo logo, di hub tecnologici, di podcast, di turismo esperienziale e di focus sullo sport: sono suggestioni affascinanti, ma vogliamo capire quali di queste azioni siano già state implementate, con quali costi e, soprattutto, quale sono le aspettative in termini di impatto sui flussi futuri. Molti degli eventi citati, dalle maratone al 'corso di corsa', al beach for babies , sono di fatto realtà già consolidate da tempo: dov’è il valore aggiunto che dovrebbe invertire la rotta negativa? Quali sono le eventuali nuove iniziative? Per quanto riguarda gli investimenti, quali sono i Kpi (indicatori di performance) previsti per le recenti operazioni di branding e podcast? Come viene misurato il ritorno economico per il commercio e la ristorazione cittadina? Sono partiti i podcast, quali sono i risultati?
Il turismo non può essere gestito solo come promozione d’immagine, ma come una filiera industriale. Le nostre aspettative sono chiare: passare da un approccio basato sulla creatività estemporanea a un Piano Industriale del Turismo con obiettivi triennali certi. Chiediamo una governance che presidi attivamente i mercati B2B, le fiere internazionali e il rapporto con i grandi tour operator, funzioni che oggi non possono essere delegate passivamente. Il limite di Verbania pare essere la frammentazione. Il Pld ribadisce che la competizione oggi non si vince come singola realtà, ma come sistema territoriale. È fondamentale che Verbania torni a giocare un ruolo di leadership all'interno della strategia provinciale e del Distretto dei Laghi. Senza una visione sovralocale che venda il "prodotto Lago Maggiore" in modo integrato, la singola città rischia l’irrilevanza nonostante il proprio patrimonio storico e naturale. Chiediamo alla giunta risposte basate sull’analisi economica e non sulla narrativa politica. I numeri dicono che il mercato corre: Verbania non può permettersi di restare a guardare”.





