Mario Cerutti, coordinatore provinciale di Sud Chiama Nord - che fa a capo all'onorevole Cateno De Luca - interviene sulla questione del nuovo ospedale provinciale di Piedimulera, schierandosi in difesa degli ospedali Castelli e San Biagio. Di seguito la nota.
“Il Castelli è l'ospedale di Verbania e non può essere venduto alla sanità privata. Oggi c'è un’emergenza: il Dea ha la priorità su tutte le scelte che si andranno a realizzare. È evidente e noi lo diciamo da tempo: la sanità territoriale non può rinunciare ai suoi Dea e ai suoi ospedali. Ad esempio, il San Biagio va potenziato con la realizzazione della seconda ala, mentre il Dea non può diventare un tecnicismo di legge. Occorre piuttosto garantire al nostro territorio provinciale due Dea, facendo cambiare la legge al governo centrale. Proprio nel rispetto dell'equità territoriale che abbiamo portato a Verbania nelle precedenti amministrative, con la lista in appoggio del candidato sindaco Michael Immovilli.
Tornando al Castelli, va ricordato che la regione Piemonte aveva scelto proprio l'ospedale di Verbania come struttura cardine per affrontare la pandemia Covid-19. Mi domando come si possa pensare di riorganizzare la sanità provinciale senza tenere conto delle presenze turistiche di Verbania, di Baveno e Stresa e soprattutto Domodossola, che ha necessità di garantire un livello organizzativo efficiente per i servizi sanitari. Occorre lavorare nella direzione dell'efficienza, con un modello di sanità territoriale che non comprenda solo l'utilizzo delle strutture private convenzionate, ma che potenzi il settore pubblico, che è garante del diritto alla salute contemplato nell'articolo 32 della nostra Costituzione. La parola ai cittadini e, se fosse necessario, allora si indica un referendum. La sanità va difesa e va garantita a tutti”.





