Michael Immovilli, che alle ultime elezioni amministrative si candidò a sindaco con la lista civica Nuova Verbania, interviene con parole dure sul tema del nuovo ospedale unico a Piedimulera, definendo il progetto “nato morto” e denunciando giochi politici sulla salute dei cittadini.
“Se qualcuno gioca a fare e disfare con la salute dei cittadini, esca allo scoperto e dica chiaramente la verità – afferma Immovilli – Piedimulera è un progetto nato morto, il San Biagio deve essere potenziato, e dal 2010 che in Ossola attendo questo. Non facciano il gioco delle tre carte e portino un modello di sanità trasparente ed efficace. Personalmente è dal 2015 che difendo DEA e Castelli, dovrete fare i conti anche con Nuova Verbania, la civica che è dalla parte dei cittadini sempre e per sempre. Non toccherete neanche un mattone: il Castelli è di Verbania e non sarà mai un business.”
Immovilli sottolinea la coerenza della Lega VCO, mentre critica chi, oggi sottosegretario in Regione Piemonte, non avrebbe mantenuto la parola data agli elettori. Ribadisce la centralità e l’importanza degli ospedali locali: “Il Castelli ha una potenzialità, ovvero l’oncologia chirurgica. Dal 2015 difendiamo DEA e Castelli e continueremo a farlo. Se qualcuno vuole giocare ancora non glielo permetteremo.”
L’ex candidato sindaco richiama inoltre dichiarazioni pubbliche di alcuni anni fa in cui esponenti della attuale giunta verbanese, incluso il sindaco Giandomenico Albertella, indicavano la posizione baricentrica come condizione irrinunciabile. Dichiarazioni seguite da quella che Immovilli definisce “attuale ambiguità”, mentre a Verbania si attende ancora una mozione salva-Castelli dopo le critiche del sindaco di Domodossola, Lucio Pizzi, sullo studio del Politecnico.





