Attualità - 06 marzo 2026, 18:40

L'amministrazione di Baveno sulle nuove regole di sicurezza nei locali: "Serve maggiore responsabilità"

Dopo la tragedia di Crans-Montana, l'assessore al commercio Tamburini invita i soggetti coinvolti a lavorare insieme per costruire un ambiente più sicuro

L'amministrazione di Baveno sulle nuove regole di sicurezza nei locali: "Serve maggiore responsabilità"

“L’evento tragico di Crans-Montana ha lasciato un segno profondo nelle nostre comunità e ha imposto, per tutti, una riflessione seria e responsabile sul tema della sicurezza nei locali pubblici. Ogni tragedia ci ricorda che la prevenzione e la tutela della vita devono essere al centro dell’azione politica e amministrativa. È nostro dovere, come rappresentanti istituzionali, fornire non solo risposte immediate, ma anche una visione lungimirante che protegga davvero le persone”. Così, in una nota, l’amministrazione comunale di Baveno, guidata dal sindaco Alessandro Monti.
“Negli ultimi anni - si legge ancora nella nota - la vita notturna e le attività di intrattenimento nei locali pubblici sono cresciute, rappresentando un elemento di vivacità culturale ed economica, ma anche una sfida in termini di gestione e sicurezza. La sciagura di Crans-Montana ha mostrato quanto sia fragile l’equilibrio tra divertimento e tutela della sicurezza pubblica. Il "Decreto sicurezza" varato recentemente dal governo nazionale, ha introdotto restrizioni e nuovi codici di condotta sulle autorizzazioni ai locali pubblici. Non va inteso come un atto punitivo, ma come una risposta doverosa a una domanda di sicurezza che proviene dall’intera collettività. Si tratta di misure che mirano a garantire standard più elevati, controlli più rigorosi e una maggiore responsabilizzazione sia degli operatori che delle amministrazioni locali”.

“Queste restrizioni - spiegano dall’amministrazione bavenese - possono includere: requisiti più stringenti per la concessione delle licenze; obblighi di formazione per il personale sulla gestione delle emergenze; controlli periodici sulle condizioni di sicurezza e sulle capienze; maggiore trasparenza nei rapporti tra gestori e autorità di controllo. Il nostro compito come amministratori locali è trovare un equilibrio tra la necessità di garantire la sicurezza e quella di non soffocare lo sviluppo economico e sociale dei territori. “Prevenire è meglio che curare”, recita un vecchio proverbio, e mai come oggi questa saggezza popolare ci guida nelle scelte politiche. Le restrizioni devono essere accompagnate da un dialogo costruttivo con gli operatori del settore, per promuovere una cultura della legalità e della prevenzione.

“La sicurezza non può essere affidata solo alle norme: serve un cambiamento culturale, una presa di responsabilità collettiva”.

“Invito – sottolinea l’assessore al commercio Massimo Tamburini - tutti i soggetti coinvolti, istituzioni, gestori, cittadini a fare squadra, a lavorare insieme per costruire un ambiente più sicuro, dove il divertimento non si trasformi mai più in tragedia. La politica ha il compito di guidare questo cambiamento, con coraggio, visione e senso del dovere. Perché la sicurezza è un diritto di tutti, e la prevenzione è il primo passo per garantirlo”.

In conclusione, sottolineano dall’amministrazione, “le nuove restrizioni alle autorizzazioni dei locali pubblici rappresentano una svolta necessaria e responsabile. È il momento di agire con lungimiranza, senza rinunciare al confronto e alla partecipazione. Solo così potremo onorare la memoria di chi ha perso la vita e costruire insieme una società più sicura e consapevole”.

l.b.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU