Il punto di Beppe Gandolfo - 24 febbraio 2026, 08:30

Se siamo bravi, diciamocelo

L’economia piemontese, ad esempio, va meglio di quanto si possa immaginare

Se siamo bravi, diciamocelo

Smettiamola di dire che va sempre tutto male. L’economia piemontese, ad esempio,  va meglio di quanto si possa immaginare. Tra luglio e settembre dello scorso anno le esportazioni della nostra regione, hanno raggiunto quota 3,6 miliardi di euro, massimo storico trimestrale, ovvero un balzo dell’11,6% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Complessivamente, le esportazioni dei distretti piemontesi nei primi nove mesi del 2025 si sono attestate a 10,3 miliardi (+6,1%), meglio della media italiana.

Vanno alla grande all’estero la nocciola e la frutta piemontese (+36,1%), caffè, confetterie e cioccolato torinese (+19,9%), oreficeria di Valenza, (+18,9%), casalinghi di Omegna (+15,1), dolci di Alba e Cuneo (+13,3%), rubinetteria e valvolame di Cusio-Valsesia (+5, 4%).

Tengono i vini di Langhe, Roero e Monferrato (+0,1%) nonostante gli spauracchi dei dazi e delle mattane di Trump. Bene anche il polo aerospaziale piemontese (+3,7%).

Ma c’è anche chi fa fatica e vede calare il proprio export: il riso di Vercelli (-4,1%), macchine e robot industriali di Torino (-9,8%); macchine tessili di Biella (-14,9%); frigoriferi industriali di Casale Monferrato (con un pesante -26,2%).

Insomma, nel mondo si mangia e si consuma italiano, ma soprattutto piemontese. Primo posto delle nostre esportazioni la Francia (alla faccia della loro grandeur) poi Germania e Stati Uniti.

E diciamocele queste cose. E scriviamole. 

Per una volta tanto alziamo la testa e facciamo la ruota come i pavoni. Ce lo meritiamo.

Beppe Gandolfo

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