Eventi - 24 febbraio 2026, 09:25

"Occhi aperti su Gaza": in tanti al Kantiere per una giornata di confronto e solidarietà

Successo per l'iniziativa promossa dal Comitato Presidio per la Palestina di Verbania con diverse realtà associative del territorio

Si è svolta sabato 21 febbraio, presso il Kantiere di Possaccio, la giornata “Occhi aperti su Gaza”, promossa dal Comitato Presidio per la Palestina di Verbania insieme al Comitato Ossola per la Palestina, al Comitato Ossola Ferma il Riarmo e al Kantiere, con il sostegno di diverse realtà associative e politiche locali. L’iniziativa ha registrato una partecipazione significativa da parte della cittadinanza di Verbania e dell’intera provincia del Vco, confermando un interesse vivo e diffuso verso i temi dell’informazione, della solidarietà consapevole e del confronto pubblico.

La giornata si è aperta con un momento di riflessione dedicato al rapporto tra tecnologie digitali, informazione e conflitti contemporanei, con l’intervento di Carlo Milani (Circe), che ha offerto strumenti di lettura per comprendere come la narrazione dei conflitti sia oggi strettamente connessa alle dinamiche digitali. Con Francesca Niccoli è stato presentato il libro “Gaza la fiamma che non si spegne” del profugo Barà Abu Wadi, che attualmente vive a Gaza Sud, cogliendo anche l’occasione per descrivere la sua testimonianza sulle attuali difficoltà del vivere a Gaza; particolarmente toccanti sono state le narrazioni dai territori palestinesi e le letture di poesie in lingua originale, accompagnate dalla traduzione italiana, che hanno restituito al pubblico uno sguardo diretto sulla realtà quotidiana della popolazione civile di Gaza. Nel pomeriggio è intervenuto in collegamento José Nivoi, del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali di Genova, che, in diretta da un treno e nonostante le difficoltà di connessione, è riuscito a coinvolgere il pubblico spiegando le mobilitazioni dei lavoratori portuali contro il traffico di armi, evidenziando le difficoltà e il significato delle azioni di protesta che hanno coinvolto diversi porti del Mediterraneo e del Nord Europa.

La giornata è proseguita con un momento conviviale e musicale. Molto apprezzata la condivisione di alcuni prodotti e piatti della cucina palestinese, che ha rappresentato un ulteriore gesto simbolico di vicinanza culturale. Sul palco, sotto la guida esperta del fonico Alessandro Gallo, si sono alternati diversi gruppi e artisti del territorio, e non solo: i giovanissimi Kill the Silence da Omegna e gli Ice Wings da Domodossola, i verbanesi Mountain’s Foot, i Crewska e, in chiusura, il cantautore torinese Errico Canta Male, i cui testi, di forte impronta sociale, hanno richiamato i temi della giornata. Ricordiamo che tutti gli artisti hanno partecipato a titolo volontario. Tra un’esibizione e l’altra si sono susseguiti interventi di approfondimento sulla situazione in Palestina, a Gaza e in Cisgiordania, e sul ruolo della comunità internazionale, offrendo spunti di riflessione che hanno stimolato un confronto attento e partecipato. La risposta di Verbania, così come dell’intera provincia del Vco, è stata molto positiva, con una sorprendente partecipazione di giovani interessati ai temi affrontati durante le conferenze: un segnale chiaro che la questione è tutt’altro che dimenticata — nonostante una certa narrazione mediatica — e che il desiderio di informarsi, comprendere, esprimere solidarietà e, quando necessario, protestare, è ancora vivo e attivo anche nel nostro territorio. L’evento ha avuto anche un risvolto concreto di solidarietà, attraverso offerte volontarie e consapevoli: è stato raccolto uno straordinario contributo economico che sarà devoluto ad associazioni impegnate nel sostegno alla popolazione civile di Gaza.

Tra le note curiose e simboliche della giornata: l’apprezzamento per un braccialetto distribuito ai partecipanti, realizzato con una piccola “resistenza elettrica”, a richiamare il messaggio scelto dagli organizzatori: “resistere”; a seguito di brevi interviste volontarie, rivolte soprattutto ai più giovani, è emersa in media una sorprendente conoscenza del conflitto e delle atrocità in corso a Gaza, nonché una buona consapevolezza del significato del termine “genocidio”. Soprattutto, è stata espressa una forte richiesta rivolta all’Europa e, in particolare, all’Italia, di attivarsi concretamente affinché questa tragedia abbia fine e il popolo palestinese possa finalmente vivere in “pace”.

Infine, il Comitato Presidio per la Palestina di Verbania desidera ringraziare il Kantiere e i suoi volontari per il supporto logistico e organizzativo, molto professionale, che ha consentito lo svolgimento dell’iniziativa in modo ordinato e partecipato, senza criticità. “Occhi aperti su Gaza” si chiude con un dato chiaro: nel territorio del Vco esiste una comunità attenta, desiderosa di informarsi e di confrontarsi, pronta a trasformare l’interesse in partecipazione attiva e solidarietà concreta.

Comunicato Stampa

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