Si è spento nella mattinata di venerdì 20 febbraio, all’età di 94 anni, don Claudio Stucchi, tra i sacerdoti più anziani della diocesi di Novara e figura storica per la comunità di Renco.
Il santo Rosario sarà recitato domenica 22 febbraio 2026 alle ore 20.30 nella chiesa della Beata Vergine Maria Addolorata di Renco. La Liturgia funebre sarà celebrata nello stesso luogo lunedì 23 febbraio alle ore 16. La salma sarà poi tumulata nel cimitero di Anzola d’Ossola nella mattinata di martedì 24 febbraio.
Nato a Pallanza il 28 luglio 1931, don Claudio era stato ordinato sacerdote a Novara il 29 giugno 1957 da mons. Gilla Vincenzo Gremigni. La sua prima destinazione fu proprio Renco, come vicario curato dipendente dalla parrocchia di Trobaso. Nel 1962 venne istituita la parrocchia della Beata Vergine Maria Addolorata di Renco e don Claudio ne divenne il primo parroco.
A Renco rimase per 37 anni, fino al 1994, in quello che rappresentò il periodo più intenso e fecondo del suo ministero. In quegli anni accompagnò la crescita del quartiere, accogliendo le diverse ondate migratorie: prima gli abitanti della zona di San Bernardino e dei paesi montani, poi le famiglie provenienti dal Veneto e dal Sud Italia, insediatesi nelle nuove case popolari.
Attento alle esigenze sociali ed educative, si impegnò nella costruzione e successivamente nell’ampliamento dell’asilo parrocchiale, sostenuto dalle suore Salesiane. Curò inoltre la ristrutturazione della casa parrocchiale e della settecentesca chiesa, celebrandone nel 1977 il terzo centenario di costruzione.
Nonostante un contesto sociale complesso, soprattutto nei primi anni riuscì a creare attorno a sé una comunità viva e partecipe, con particolare attenzione ai giovani e al rafforzamento del senso di appartenenza ecclesiale tra persone di provenienze culturali e geografiche diverse.
Conclusa l’esperienza a Renco, nel 1994 si trasferì a Roma per frequentare alla Pontificia Università Gregoriana corsi sui Beni culturali della Chiesa, coltivando una sensibilità artistica già emersa durante il suo ministero pastorale. Rientrato a Novara, collaborò con la Sezione di Arte Sacra e Beni Culturali della diocesi per la realizzazione dell’inventario diocesano.
Dal 1995 al 1998 fu cappellano delle Suore dell’Istituto Palazzolo alla Villa Faraggiana di Meina, rendendosi disponibile anche per il servizio festivo nelle parrocchie di Mergozzo, Albo e Bracchio. Nel 1998 assunse l’incarico di cappellano delle Suore di Maria Consolatrice di Antoliva a Verbania. Dal 2019 risiedeva a Fondotoce, accudito dai nipoti.
Don Giuseppe Cacciami lo aveva descritto come un sacerdote capace di un "dialogo franco e schietto", incline alla battuta, in cui "bontà, sofferenza, fede e ironia fanno un cocktail che solo chi ti conosce bene sa decifrare in modo giusto".
Don Claudio è morto a Premosello dopo alcuni giorni di ricovero in una struttura sanitaria.
La Chiesa novarese, attraverso il vicario episcopale per il clero e la vita consacrata don Franco Giudice, esprime cordoglio e vicinanza ai nipoti e ai familiari, affidando al Signore un sacerdote che ha consacrato la propria vita al servizio della comunità e della diocesi.





