Il rinvio all’autunno dell’avvio dei lavori per la realizzazione della galleria paramassi sulla SS34 del Lago Maggiore solleva nuovi interrogativi sulla gestione dei cantieri e sulle responsabilità politiche. A renderlo noto è il Movimento 5 Stelle del Vco, che chiede chiarezza sui tempi, i costi e le garanzie contrattuali per cittadini e frontalieri.
“Il Sindaco di Verbania ha annunciato il rinvio dei lavori per salvaguardare la stagione turistica, ma questa decisione rappresenta il secondo slittamento – sottolinea Imerio Frattini, portavoce del M5S Vco –. La SS34 è un’arteria strategica per il territorio e la sicurezza pubblica non può essere subordinata a valutazioni contingenti prive di riscontri negli atti amministrativi”.
Il Movimento ricorda l’incontro tecnico del 29 ottobre 2025, promosso dal Prefetto Matilde Pirrera e dal Sindaco Giandomenico Albertella presso Villa Taranto, che aveva coinvolto Forze dell’Ordine, sindaci dei Comuni interessati, responsabili della Navigazione Lago Maggiore, Vco Trasporti, Dogana Vco, Anas e l’impresa aggiudicataria. “A quel tavolo avevamo definito un cronoprogramma chiaro – spiega Frattini –. Ora serve sapere se il rinvio comporterà maggiori oneri economici o se sono previste penali per eventuali ritardi dell’impresa, e se queste saranno effettivamente applicate”.
Particolare attenzione viene riservata ai lavoratori frontalieri. “La modifica dei tempi incide direttamente sulla vita lavorativa e familiare di chi percorre quotidianamente la SS34 – afferma Frattini –. Molti cittadini avevano preso impegni economici basandosi sulle tempistiche precedenti: affitti, spazi di lavoro in Svizzera… oggi tutto rischia di essere inutile, con perdite concrete”.
Per questo motivo, il M5S Vco rinnova la richiesta di istituire uno Sportello Informativo Frontalieri: “Un presidio stabile e aggiornato, in grado di fornire informazioni in tempo reale su viabilità, lavori in corso e possibili alternative, sarebbe un supporto concreto ai cittadini e ai lavoratori”.
“Informare in modo trasparente e continuo significa permettere a chi vive e lavora sul territorio di organizzare i propri spostamenti con maggiore certezza, riducendo disagi, costi e incertezze – conclude Frattini –. È questa la direzione che un’azione politica responsabile deve assumere”.





