Il consultorio familiare di Verbania si trasferisce a Crusinallo. Del trasloco, l’utenza viene informata dal sito internet dell’Asl Vco connettendosi al quale, dichiarano l’ex sindaca Silvia Marchionini e il collega di gruppo Patrich Rabaini, “apprendiamo quasi per caso del trasferimento”.
Un trasferimento per il quale, commentano, “esprimiamo profonda indignazione. Un servizio essenziale per la salute e il supporto delle donne e delle famiglie – proseguono – viene sottratto al capoluogo nel silenzio più assoluto e disarmante delle istituzioni cittadine. Davanti a questa ‘migrazione’ forzata verso gli altri comuni ci troviamo di fronte un’amministrazione comunale che appare incapace di garantire la permanenza dei servizi minimi sul proprio territorio”.
“Ci chiediamo – si interrogano – come sia possibile che il sindaco Albertella, che oggi cumula su di sé ben tre cariche istituzionali, non sia stato in grado di intervenire con tempestività. Se, da sindaco, avrebbe potuto addurre una mancanza di coordinamento, nel suo triplice ruolo attuale non ha scuse: come può non riuscire a risolvere una questione logistica che, pur sembrando ‘piccola’ burocraticamente, ha un impatto enorme sulla vita delle persone interessate? Questa non è solo una sconfitta logistica, è la prova di un disinteresse preoccupante verso i bisogni primari della cittadinanza”.
Tre le richieste di Marchionini e Rabaini ad Albertella: “Perché non è stata trovata una sede alternativa all’interno dei confini comunali? Quali azioni concrete sono state intraprese per evitare questo trasferimento, seppur dichiarato inopportuno? Qual è il cronoprogramma certo le per il ritorno del servizio a Verbania?”
“La politica – concludono - non può essere fatta solo di annunci e decorazioni (le luci natalizie, ndr). La politica è anzitutto tutela dei servizi al cittadino. Verbania non merita di essere declassata a città spettatrice della propria spoliazione”.





