Attualità - 30 gennaio 2026, 12:20

Monti a Lugo di Romagna: "La memoria di Olga Ginesi è un ponte tra le nostre comunità"

Il sindaco di Baveno ospite dell’amministrazione comunale per ricordare la scrittrice uccisa nella strage del Lago Maggiore e raccontare l’intitolazione della Biblioteca civica

"Essere qui, nella città natale di Olga Ginesi, significa dare ancora più forza a una memoria che non appartiene a un solo luogo, ma che ci riguarda tutti". Con queste parole il sindaco di Baveno, Alessandro Monti, ha aperto il suo intervento a Lugo di Romagna, dove è stato ospite dell’amministrazione comunale in occasione delle iniziative dedicate alla scrittrice per l’infanzia uccisa nel 1943 durante la strage del Lago Maggiore.

Monti ha ringraziato il Comune di Lugo per l’invito e per la mostra dedicata a Olga Ginesi, soffermandosi sul valore culturale e umano della sua figura. "Olga era una donna di cultura, una scrittrice che aveva scelto di dedicare la propria vita alle parole, all’educazione e ai bambini. Tutto questo venne spezzato nel 1938, quando le leggi razziali la cancellarono dalla vita civile e culturale del Paese".

Nel suo racconto, il sindaco di Baveno ha ripercorso le tappe che portarono alla tragedia del settembre 1943. "Dopo l’8 settembre, la sua storia personale si intrecciò con uno dei primi e più gravi episodi di violenza nazifascista in Italia. Olga raggiunse la sorella a Baveno, sul Lago Maggiore, e lì fu arrestata dalle SS insieme a lei e alle due nipoti. Nessuna di loro fece ritorno".

Monti ha ricordato come la strage del Lago Maggiore rappresenti il primo eccidio di cittadini ebrei compiuto dai nazisti in Italia, prima ancora dell’avvio sistematico delle deportazioni. "A Baveno furono uccise quattordici persone, colpevoli solo di essere nate. I loro corpi non furono mai restituiti: una cancellazione totale, fisica e umana".

Da qui l’impegno della comunità bavenese a trasformare la storia in memoria viva. "Abbiamo scelto di non confinare questi fatti nei libri – ha spiegato – ma di iscriverli nei luoghi della città: con un monumento, una lapide, le Pietre d’inciampo posate sul lungolago. Segni quotidiani, davanti ai quali fermarsi e ricordare".

Il cuore dell’intervento è stato dedicato all’intitolazione della Biblioteca civica di Baveno a Olga Ginesi. "Una biblioteca è un luogo di futuro, di bambini, di educazione. È esattamente ciò che Olga rappresentava. Per questo ci è sembrato il modo più giusto per restituirle dignità". Monti ha sottolineato come la scelta sia nata da un percorso partecipato, che ha coinvolto studenti, Consiglio comunale dei ragazzi e Consiglio di Biblioteca. "Sono stati i giovani, studiando e votando, a indicare il suo nome. Questo rende l’intitolazione ancora più significativa".

Rivolgendosi ai cittadini di Lugo di Romagna, il sindaco ha concluso parlando di un legame che va oltre i confini geografici. "Tra Lugo e Baveno esiste oggi un ponte di memoria: il luogo della nascita e quello della morte di Olga Ginesi, uniti dal dovere di ricordare. Ricordare significa affermare che la cultura può essere ferita dall’odio, ma può rinascere se scegliamo, insieme, di non dimenticare".

a.f.

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